Il Milan continua a lavorare sul futuro della propria panchina, ma la pista che porta ad Andoni Iraola sembra complicarsi sempre di più. L’attuale tecnico del Bournemouth sarebbe infatti vicino a respingere l’offerta rossonera per proseguire la propria esperienza in Premier League, questa volta sulla panchina del Crystal Palace.
A pesare sulla decisione dell’allenatore spagnolo non sarebbe soltanto la mancata qualificazione del Milan alla prossima Champions League, ma anche le incertezze legate all’assetto societario del club. Inoltre, anche motivazioni personali e familiari starebbero spingendo Iraola a restare in Inghilterra, dove si è ambientato positivamente negli ultimi anni.
Una situazione che Ibrahimovic e Giorgio Furlani monitorano ormai da giorni e che ha portato la dirigenza a rivalutare diverse alternative. Tra i nomi emersi con maggiore forza c’è quello di Oliver Glasner, reduce dal successo in Conference League proprio con il Crystal Palace. L’allenatore austriaco piace particolarmente a Ralf Rangnick, candidato al ruolo di direttore tecnico del Milan. I due condividono un passato nell’universo Red Bull, esperienza che potrebbe favorire un eventuale approdo di Glasner in rossonero.
Resta però da chiarire quale sarà la nuova struttura dirigenziale del club e chi avrà realmente il compito di scegliere il prossimo allenatore. Per questo motivo non vanno escluse altre opzioni internazionali. Tra queste figura Xavi Hernandez, fermo dopo l’esperienza al Barcellona e legato da un buon rapporto con Ibrahimovic dai tempi blaugrana.
Sul taccuino milanista compare anche Mauricio Pochettino, attualmente commissario tecnico degli Stati Uniti e concentrato sul Mondiale casalingo del 2026. Più defilato, ma ancora presente tra i candidati, Thiago Motta, unico profilo con esperienza recente in Serie A. Più lontano invece Mark van Bommel, anche se l’apprezzamento di Ibrahimovic potrebbe tenerlo ancora in corsa.