Alessandro Bastoni resta al centro del progetto Inter. Le parole di Beppe Marotta, intervenuto ai microfoni di Dazn, spazzano via ogni dubbio sul futuro del difensore nerazzurro, finito nelle ultime settimane nel mirino del Barcellona. Il club catalano, però, avrebbe progressivamente abbandonato la pista anche per motivi tecnici: Flick sarebbe orientato verso profili differenti rispetto al centrale bergamasco. Da parte dell’Inter, invece, la volontà è chiara: trattenere uno dei leader della squadra e continuare a costruire attorno a lui il presente e il futuro del club.
“Io penso che i tifosi possono dormire sogni tranquilli in merito al futuro di Bastoni – le parole di Marotta a Dazn -. L’Inter di principio non è un club che vuole vendere. Se un giocatore va via, è lui ad avere espresso la volontà di andare via. Devo dire che Bastoni assolutamente non ha espresso la volontà di andare via. È contento qui, quindi noi non abbiamo la necessità di doverlo cedere. Penso che starà con noi ancora. Con la Juve ha commesso un errore più per istinto che per razionalità”.
Il presidente nerazzurro ha poi fatto il punto sulle strategie di mercato e sulla continuità tecnica del progetto interista. Nessuna rivoluzione in vista, ma la volontà di consolidare un gruppo che negli ultimi anni ha garantito risultati importanti in Italia e in Europa. “Non faremo rivoluzioni, la squadra ha uno zoccolo duro, uno scheletro ben preciso di giocatori che sono qua da alcuni anni – ha proseguito Marotta -. Dico Lautaro, Barella e Bastoni, cito tre nomi non a caso. Il rinnovo di Chivu? Ha un contratto e lo allungheremo, è solo una questione formale. Merita anche un ringraziamento economico. Ha dimostrato di essere all’altezza della situazione, di essere uno degli allenatori emergenti in ambito nazionale”.
Spazio anche al grande obiettivo europeo, con la Champions League che resta il sogno dichiarato del numero uno interista. “Lo ritengo tale perché rispetto gli avversari. Vogliamo tornare in finale per la terza volta, spero tanto che i giocatori mi regalino questo trofeo dopo 4 finali perse (2 le ha perse con la Juve, ndr). Spero tanto di poterla alzare prima della pensione. L’obiettivo della prossima stagione è raggiungere qualcosa in Europa. Quando lascerò l’Inter ho l’intenzione di restare nel mondo del calcio ma in un ruolo tecnico”.
Nel corso dell’intervista Marotta è tornato anche sull’esperienza alla Juventus e sull’operazione Cristiano Ronaldo: “L’addio è stato dettato dalla volontà del club di ringiovanire il management. Agnelli voleva un ruolo, con stima reciproca le strade si sono divise. L’operazione riguardante CR7 non la condividevo al massimo, ho sentito tante leggende metropolitane ma non ho lasciato per questo. Lui è un campione ma ritenevo fosse un’operazione troppo grande per noi. Il Presidente ha fatto quella scelta e mi sono accodato. Il momento dell’addio è stato triste ma ero sicuro si aprisse un portone. Dopo 24 ore è arrivata la chiamata di Zhang”.
In chiusura, infine, un passaggio dedicato a Romelu Lukaku: “Dispiace vederlo così, l’abbiamo perso di vista. Ma è un qualcosa nel suo carattere, anche a noi aveva promesso che tornava e non è più tornato. Fa parte dei limiti dell’essere umano”.