Il Milan prepara la svolta e punta deciso su Andoni Iraola per aprire un nuovo ciclo tecnico. La dirigenza rossonera, guidata da Gerry Cardinale, vuole anticipare la concorrenza e convincere l’allenatore spagnolo ad accettare la panchina del Diavolo dopo l’addio a Massimiliano Allegri.
Negli ultimi giorni il club ha intensificato i contatti con il tecnico del Bournemouth, protagonista di una crescita impressionante in Premier League. Sul tavolo c’è un contratto biennale o triennale da oltre tre milioni di euro a stagione, con bonus legati ai risultati e alla qualificazione in Champions League.
Iraola convince il Milan: calcio offensivo e progetto a lungo termine
La candidatura di Iraola piace per identità di gioco e prospettive future. Con il Bournemouth ha costruito una squadra aggressiva e moderna, portandola in pochi anni dalla parte bassa della classifica fino alla zona Europa.
Il Milan lo considera il profilo ideale per rilanciare entusiasmo e competitività. Un mese fa ci sono stati i primi contatti con Furlani e Moncada, mentre successivamente Cardinale e Zlatan Ibrahimovic hanno incontrato l’allenatore a Londra per presentargli il progetto rossonero.
Nelle prossime ore è previsto un nuovo summit nella capitale inglese. Il Milan vuole chiudere rapidamente l’operazione anche per evitare l’inserimento del Crystal Palace, pronto a puntare su Iraola dopo il possibile addio di Oliver Glasner.
Concorrenza e dubbi: la famiglia spinge verso l’Inghilterra
Nonostante il fascino del Milan, la permanenza in Premier League resta un’opzione concreta. La famiglia di Iraola si trova molto bene in Inghilterra e questo rappresenta un vantaggio importante per il Crystal Palace.
I rossoneri, però, confidano nel peso della storia e nelle ambizioni sportive del club. Senza gli introiti della Champions, il mercato sarà comunque gestito con attenzione, ma la società ha promesso investimenti mirati e una forte protezione tecnica all’allenatore scelto.
Nel casting restano vive anche le piste che portano a Xavi e Mauricio Pochettino, mentre appare molto più complicata l’ipotesi Unai Emery, blindato dall’Aston Villa dopo la qualificazione europea.
Spunta Rangnick: Ibrahimovic valuta il nuovo direttore sportivo
Parallelamente alla questione allenatore, il Milan riflette anche sull’assetto dirigenziale. Nelle ultime ore Cardinale e Ibrahimovic sono stati a Vienna per incontrare Ralf Rangnick, attuale commissario tecnico dell’Austria.
Il nome del tecnico tedesco riporta alla mente il clamoroso scenario del 2020, quando avrebbe potuto sostituire Stefano Pioli prima dell’opposizione di Paolo Maldini e Zvonimir Boban. Oggi Rangnick viene valutato per un ruolo nell’area tecnica, forte dell’esperienza maturata tra il mondo Red Bull e la nazionale austriaca.
A 67 anni il tedesco continua a essere considerato uno dei grandi teorici del calcio moderno e potrebbe rappresentare un elemento chiave nel nuovo progetto rossonero.
Il Milan accelera: tra panchina e dirigenza, le prossime settimane saranno decisive per disegnare il futuro del club.