Juventus

Comolli: “Servirà una cessione importante, ma Yildiz non si tocca”

L’ad fa chiarezza sul futuro della Juventus: fiducia totale a Spalletti, paletti UEFA da rispettare e mercato condizionato dai conti.

Comolli: “Servirà una cessione importante, ma Yildiz non si tocca”

La nuova Juventus prende forma tra ambizioni, equilibrio finanziario e una convivenza interna ancora tutta da consolidare. Damien Comolli si espone in prima persona e difende le scelte fatte negli ultimi mesi, a partire dalla conferma di Luciano Spalletti, individuato come uomo giusto per guidare la rinascita bianconera.

L’amministratore delegato juventino ha spiegato come la decisione di puntare sull’ex ct azzurro sia stata condivisa con Giorgio Chiellini, anche nei momenti più delicati della stagione: “Spalletti l’ho voluto io”, ribadisce Comolli, confermando la volontà della società di proseguire insieme nonostante qualche tensione interna.

Dietro le quinte, però, la situazione resta complessa. I rapporti tra Comolli e Spalletti non sono ancora completamente rodati, ma il dirigente francese minimizza: dopo appena sette mesi di lavoro comune, l’obiettivo è migliorare la sintonia senza mettere in discussione il progetto tecnico.

Juventus tra rilancio e vincoli UEFA

Il vero nodo riguarda i conti. La mancata qualificazione in Champions League pesa enormemente sulle strategie della società, costretta a muoversi entro rigidi paletti UEFA. Comolli ammette il fallimento sportivo della stagione, parlando apertamente di “dolore” e “peso sullo stomaco”, ma rilancia con fiducia verso il futuro.

La Juventus dovrà infatti rispettare parametri economici severi: ogni nuovo acquisto dovrà essere compensato da uscite equivalenti tra costo del cartellino e ingaggio. Nessun aumento di capitale all’orizzonte e mercato inevitabilmente condizionato dalle cessioni.

Tra le poche certezze c’è Kenan Yildiz. Comolli è stato netto: il talento turco non è sul mercato. Discorso diverso invece per Gleison Bremer, considerato il sacrificabile ideale per finanziare la nuova squadra. Il difensore brasiliano piace molto in Premier League e rappresenta una delle pedine con maggiore valore economico.

Il caso Vlahovic resta aperto

Sul fronte offensivo continua a tenere banco il futuro di Dusan Vlahovic. Comolli ha raccontato di un confronto diretto avuto con l’attaccante serbo durante l’inverno, quando il giocatore garantì la permanenza fino al termine della stagione.

Adesso, però, lo scenario potrebbe cambiare. La Juventus vorrebbe trattenere il centravanti, ma molto dipenderà dalle intenzioni del giocatore e del suo entourage. Una situazione ancora tutta da definire e destinata ad accompagnare l’estate bianconera.

Elkann osserva: la Juventus vuole tornare a vincere

Sul progetto juventino resta vigile anche John Elkann, deciso a riportare stabilità dopo anni complicati. Nessuna rivoluzione drastica, ma una linea più equilibrata per rilanciare il club senza stravolgimenti improvvisi.

Comolli parla di un ciclo da valutare nell’arco di tre-cinque anni, pur ribadendo che la missione resta una sola: tornare a competere per lo scudetto. Senza proclami, ma con la consapevolezza che la Juventus dovrà ritrovare identità, risultati e serenità interna.

Il futuro bianconero passa adesso dalla convivenza tra società e allenatore. Elkann osserva, Spalletti aspetta risposte dal mercato, Comolli prova a tenere insieme ambizione e sostenibilità: la nuova Juventus è appena cominciata.