Roland Garros

Sinner, scatta la missione Parigi: stasera il debutto con Tabur

Il numero uno del mondo va a caccia dell'unico Slam che gli manca: il primo avversario sarà il francese.

Sinner, scatta la missione Parigi: stasera il debutto con Tabur

La fame dei grandi campioni non si misura soltanto con le vittorie, ma soprattutto con la continua ricerca della perfezione. È questa la filosofia che accompagna Jannik Sinner, pronto a iniziare il suo cammino al Roland Garros con l’obiettivo di conquistare l’unico Slam che ancora manca nella sua collezione.

Il tennista azzurro debutta questa sera contro il francese Tabur, forte di una striscia impressionante di 29 successi consecutivi, sei Masters 1000 conquistati di fila e una leadership nel ranking ATP ormai consolidata oltre quota 15.000 punti, traguardo raggiunto prima di lui soltanto dai leggendari Big Three.

Dopo la sconfitta nella finale degli US Open contro Carlos Alcaraz dello scorso anno, Sinner aveva fissato pubblicamente il suo nuovo obiettivo: rendere il proprio gioco ancora più imprevedibile. Una missione portata avanti con pazienza e ossessione per il dettaglio, nonostante alcune battute d’arresto a inizio stagione.

Oggi il numero uno del mondo si presenta a Parigi con un tennis ancora più completo. Al dominio da fondo campo e al ritmo asfissiante che da sempre lo contraddistinguono, Sinner ha aggiunto enormi progressi al servizio e una sensibilità sempre più raffinata nelle palle corte e nel gioco a rete.

L’assenza di Alcaraz, fermato da un infortunio, priva momentaneamente il torneo del suo rivale più accreditato, ma il livello raggiunto dall’azzurro sembra ormai andare oltre qualsiasi confronto. Sinner appare sempre più dominante dal punto di vista tecnico, fisico e mentale.

Anche la preparazione al Roland Garros racconta molto della sua mentalità. Dopo il trionfo agli Internazionali di Roma, Jannik si è concesso soltanto pochi giorni di riposo prima di trasferirsi a Parigi per iniziare immediatamente gli allenamenti. Sessioni studiate nei minimi dettagli, con sparring partner diversi e orari variabili per adattarsi alle condizioni climatiche estreme della capitale francese.

Particolare attenzione è stata dedicata al servizio e alle traiettorie, oltre al perfezionamento della palla corta già in risposta, soluzione diventata sempre più importante nel suo repertorio.

A colpire gli avversari è soprattutto la capacità di Sinner di cambiare improvvisamente direzione durante lo scambio e prendere il controllo del punto con accelerazioni devastanti. Una qualità sottolineata anche da Daniil Medvedev, che ha evidenziato la precisione chirurgica del numero uno del mondo.

Non a caso il giovane brasiliano Fonseca lo aveva definito un “robot” dopo il torneo di Miami. Un’etichetta che Sinner non ha mai respinto, anzi: l’azzurro considera quella precisione quasi meccanica uno dei suoi punti di forza.

Anche l’ex campione Jim Courier vede in lui molte similitudini con Federer, Nadal e Djokovic, soprattutto nella gestione mentale delle pressioni e nella capacità di restare lucido nei momenti decisivi.