La notte perfetta del Bayern Monaco si è trasformata anche nella serata dei saluti. All’Olympiastadion di Berlino i bavaresi hanno travolto lo Stoccarda nella finale di Coppa di Germania, imponendosi con un netto 3-0 firmato interamente da Harry Kane.
Una vittoria che ha chiuso nel migliore dei modi la stagione del club tedesco, ma che ha avuto anche un forte valore simbolico per Leon Goretzka, pronto a separarsi dal Bayern dopo otto anni ricchi di successi.
Il centrocampista tedesco, arrivato nel 2018, lascia Monaco con un palmarès impressionante composto da 18 trofei e il riconoscimento di essere stato uno dei leader dello spogliatoio nelle stagioni più vincenti del club.
Quella contro lo Stoccarda, però, non doveva essere la partita dell’addio. La festa per la coppa conquistata si è inevitabilmente intrecciata con le emozioni di un commiato ormai imminente, anche se il diretto interessato continua a prendere tempo sul proprio futuro.
Intervistato da Sky Deutschland dopo il trionfo, Goretzka ha evitato di sbilanciarsi sulla prossima destinazione. “Non l’ho ancora deciso e non direi che la scelta avverrà fra la fine della stagione e l’inizio dei Mondiali. Deciderò semplicemente quando sentirò che è il momento di farlo”.
Una dichiarazione prudente, anche se intorno al giocatore il mercato si sta già muovendo con decisione. I suoi agenti sono al lavoro e l’ipotesi più concreta sembra portare in Serie A, con il Milan fortemente interessato a portarlo in rossonero.
A spingere verso questa soluzione ci sarebbe anche Lothar Matthäus, da sempre molto legato a Goretzka. L’ex campione tedesco, presente alla finale, ha speso parole importanti nei confronti del centrocampista del Bayern. “Leon è un giocatore modello – ha affermato Matthäus a fine incontro -. Anzi, lo vorrei ringraziare perché questi otto anni con lui sono stati divertenti. Leon è sempre stato un esempio”.
Un attestato di stima pronunciato a pochi passi dal giocatore, che ha reagito con evidente imbarazzo davanti alle telecamere.
Goretzka, quasi per sottrarsi al momento celebrativo, ha trovato una scusa sorridendo ai giornalisti presenti. “Scusate, devo andare – ha detto -. Stanno cantando la mia canzone preferita”, riferendosi ai tifosi del Bayern che in quel momento avevano iniziato a intonare l’inno del club bavarese.
Una scena che ha raccontato meglio di qualsiasi discorso il rapporto costruito dal centrocampista con l’ambiente di Monaco in questi anni.
Matthäus, però, non si è fermato ai ringraziamenti e ha aperto anche al possibile trasferimento in Italia. “Lo vedrei bene vicino a Modric – ha affermato -. Nei prossimi anni me lo immagino intraprendere quella sfida”. Parole che inevitabilmente alimentano le indiscrezioni sul Milan, alla ricerca di esperienza internazionale e leadership per rinforzare il centrocampo della prossima stagione.
In una serata dominata dalla gioia per l’ennesimo trofeo conquistato dal Bayern, il futuro di Goretzka è rimasto sullo sfondo ma senza mai sparire davvero. Berlino ha celebrato l’ennesimo successo bavarese, ma anche la fine di un ciclo importante. Otto anni dopo il suo arrivo, il centrocampista tedesco sembra pronto a voltare pagina, con Milano che potrebbe diventare il prossimo capitolo della sua carriera.