Beppe Marotta ha tenuto banco con le sue parole. Oggi l’Inter ha vissuto una giornata di celebrazione all’Arena Civica di Milano, trasformata per l’occasione in un vero e proprio palcoscenico nerazzurro. Dopo l’evento dedicato alle Legends del club, lo stadio storico della città ha ospitato anche la squadra di Cristian Chivu, accolta da migliaia di tifosi in una sorta di passerella pubblica per festeggiare il double scudetto-Coppa Italia conquistato nella stagione appena conclusa.
L’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni, con il pubblico pronto a celebrare una squadra che ha saputo imporsi sia in Italia che sul fronte nazionale. Prima dell’inizio della seduta di allenamento, però, a catalizzare l’attenzione è stato l’intervento del presidente Beppe Marotta, protagonista di un discorso che ha inevitabilmente acceso anche il confronto cittadino con il Milan.
Il numero uno nerazzurro ha infatti sottolineato con orgoglio la centralità dell’Inter nel panorama milanese, non risparmiando una frecciata ai rivali cittadini: “Abbiamo voluto festeggiare in questa arena, che è l’icona della città, perché noi siamo la squadra della città, l’unica società con due stelle. Nella città di Milano ci siamo solo noi, questo è motivo di orgoglio”.
Parole che arrivano a pochi giorni da un’altra risposta indiretta al proprietario del Milan, Gerry Cardinale, in un clima di crescente rivalità anche sul piano comunicativo oltre che sportivo.
Nel suo intervento, Marotta ha voluto anche rendere omaggio alla storia del club e alle figure che ne hanno accompagnato la crescita. Tra queste, particolare rilievo è stato dato a Massimo Moratti, presente all’Arena Civica dopo aver trascorso parte della giornata a Milano insieme a Cristian Chivu, Javier Zanetti e altri ex protagonisti della storia nerazzurra. Un momento di continuità ideale tra passato e presente, in una cornice che ha unito diverse generazioni di interisti.
La giornata celebrativa era iniziata già con un momento simbolico significativo, il giro d’onore che ha visto protagonisti lo stesso Marotta, l’allenatore Chivu e Katherine Ralph, rappresentante del fondo Oaktree proprietario del club. Un passaggio che ha sancito ufficialmente l’inizio della festa e il legame tra la nuova struttura societaria e la dimensione sportiva della squadra.
Nel pomeriggio, poi, il gruppo ha vissuto anche un altro momento particolare con la presentazione della nuova maglia della stagione 2026/27, svelata negli spazi del Nike HQ di Milano Porta Nuova. Un’ulteriore tappa di una giornata che ha unito celebrazione, identità e programmazione futura, confermando l’Inter come una società ormai abituata a muoversi tra presente e ambizioni di lungo periodo.