Mondiale 2026

Tunisia, Lamouchi convoca un giovane ma il padre dice “No”

Grottesco quanto accaduto a poche settimane dall'inizio

Tunisia, Lamouchi convoca un giovane ma il padre dice “No”

Sabri Lamouchi, per chi non lo ricordasse, è stato un centrocampista di qualità che ha lasciato il segno anche in Serie A con le maglie di Parma, Inter e Genoa. Con la Francia ha totalizzato 12 presenze e 1 gol, prendendo parte anche a uno spezzone della semifinale di Euro ’96 contro la Repubblica Ceca. Oggi ha 55 anni e da febbraio guida la nazionale della Tunisia, che si prepara a vivere il suo secondo Mondiale sotto la sua gestione, dopo l’esperienza con la Costa d’Avorio in Brasile nel 2014.

Nato e cresciuto a Lione, nel quartiere popolare di La Duchère, da una famiglia di origini tunisine, Lamouchi ha sempre vissuto il legame con la Tunisia come qualcosa di profondo. Proprio per questo ha accolto con grande responsabilità il nuovo incarico da commissario tecnico. Tuttavia, nelle ultime ore, si è trovato a gestire una situazione imprevista e piuttosto delicata.

Mercoledì mattina aveva infatti consegnato alla federazione tunisina la lista definitiva dei 26 convocati per il Mondiale, ma è stato costretto a rivederla quasi subito. Il motivo è insolito: il padre di un giocatore ha rifiutato la convocazione del figlio. Il calciatore in questione è Louey Ben Farhat, 19 anni, considerato uno dei prospetti più interessanti del calcio tunisino. Attualmente gioca nel Karlsruhe, in Zweite Bundesliga, la seconda divisione tedesca, dove ha realizzato 6 gol e 1 assist in 20 presenze stagionali, agendo da seconda punta.

Lamouchi ha raccontato pubblicamente l’accaduto, spiegando di aver ricevuto una telefonata dal padre del ragazzo: la decisione sarebbe stata quella di non ritenere opportuno un Mondiale così presto nella carriera del figlio. Nonostante i tentativi di contattare direttamente il giovane, il CT non ha ricevuto risposta.

L’allenatore ha definito la situazione una mancanza di rispetto, ribadendo con fermezza la sua filosofia: nella nazionale tunisina non esistono stelle individuali, ma solo la squadra e la maglia. Chi non si riconosce in questo principio, ha concluso, non è pronto a far parte del gruppo.