Mondiale 2026

Il Brasile e Ancelotti tremano: nuovo stop per Neymar

Da monitorare le condizioni fisiche del classe 1992

Il Brasile e Ancelotti tremano: nuovo stop per Neymar

Un brivido ha attraversato la schiena di tutto il Brasile: Neymar si è fermato ancora una volta. O’Ney, inserito da Carlo Ancelotti nella lista dei convocati per il prossimo Mondiale, ha dovuto fare i conti con l’ennesimo problema fisico della sua carriera recente. Lo stop è arrivato durante la fase di preparazione con il Santos, costringendolo a dare forfait per l’impegno di Copa Sudamericana contro il San Lorenzo.

A rendere il quadro più delicato ci ha pensato Rodrigo Zogaib, coordinatore medico del club brasiliano, che ha parlato di un lieve edema al polpaccio. Si tratta, almeno secondo le prime valutazioni, di un fastidio non particolarmente grave e considerato risolvibile nel giro di circa una decina di giorni. Per questo motivo, all’interno dello staff della Seleção regna ancora un certo ottimismo: l’obiettivo è rivedere Neymar aggregarsi regolarmente ai compagni già nel corso della prossima settimana, senza particolari complicazioni.

Se dal punto di vista fisico il recupero sembra quindi possibile nei tempi previsti, la vera sfida per il numero 10 sarà un’altra: l’adattamento al nuovo corso tecnico firmato Carlo Ancelotti. L’allenatore italiano ha infatti impostato uno spogliatoio rigidamente organizzato, introducendo un codice di condotta severo e senza eccezioni, valido anche per le stelle più rappresentative della squadra.

In vista della spedizione mondiale negli Stati Uniti, sono stati fissati alcuni punti chiave che Neymar dovrà rispettare. Nonostante il suo status e le 128 presenze con la nazionale, non gli sarà assegnata la fascia da capitano, in modo da mantenere intatte le gerarchie interne. Anche la maglia da titolare non sarà automatica: andrà conquistata sul campo, giorno dopo giorno, attraverso rendimento e continuità.

Inoltre, il fuoriclasse brasiliano dovrà adeguarsi agli stessi orari e alle stesse regole del resto del gruppo, senza trattamenti speciali. È previsto anche un controllo più rigido sull’uso dei social media, con limitazioni all’attività online e ai progetti personali come podcast e contenuti durante il torneo. Un cambio di rotta netto che segna una nuova fase per la Seleção.