Serie A

Lazio, Lotito al veleno: “Stagione maledetta, su Sarri…”

Le dichiarazioni al veleno del presidente biancoceleste

Lazio, Lotito al veleno: “Stagione maledetta, su Sarri…”

Claudio Lotito è intervenuto con dichiarazioni a tutto campo, toccando il tema di Claudio Lotito, il rapporto con l’allenatore e le prestazioni della squadra. Intercettato a Montecitorio durante un breve pranzo, il presidente biancoceleste ha chiarito la sua posizione su Maurizio Sarri: “Sarri? Ha un contratto con la Lazio, io sono il presidente della società, che volete da me? Chiedete a lui“, aggiungendo poi: “L’allenatore ha un contratto con noi, punto”.

Sui risultati stagionali della squadra, Lotito ha ammesso le difficoltà senza però assumersi responsabilità dirette: “I tifosi hanno ragione: abbiamo perso con le squadre piccole e abbiamo vinto con le grandi. Qualcosa non ha funzionato. Una stagione maledetta con migliaia di infortuni. Io non mi devo scusare di niente, se non dei risultati che non sono venuti. Forse all’inizio dell’anno ho delegato troppo, poi ho ripreso la società in mano e i risultati sono venuti. Io faccio pure l’ammortizzatore sociale, ‘sti stronzi sennò con chi si sfogano? Faccio pure il pungiball, Friedkin invece è un fantasma…“.

Non sono mancate considerazioni sul rapporto con i tifosi e sullo stadio: “Stadio vuoto? Lo dovete chiedere a quelli che non vengono, mica li posso inchiodare. Non vogliono venire? Non vengano…“.

In serata, Lotito ha partecipato alla cena d’addio di Pedro, elogiandone la carriera: “Pedro è un campione, un esempio per tutti e rappresenta la storia del calcio oltre che un modello sportivo. Ha tracciato un percorso nella Lazio nonostante provenisse dalla squadra avversaria, la Roma, e ha avuto il coraggio di fare una scelta non facile. Non l’ho mai sentito alzare la voce, è sempre stato il primo ad arrivare al campo, ha sempre giocato con la testa e quindi oggi per me essere qui è un onore. È un campione nella vita ed esempio per la dedizione, per la determinazione e per la voglia di essere un punto di riferimento. Sempre in silenzio, mai alzando la voce e dimostrando a tutti che con il sacrificio, le capacità, lo spirito di gruppo e la voglia di vincere si può dare una testimonianza attiva di quello che è il mondo dello sport“.

Infine, una battuta su Tommaso Paradiso: “Non so chi sia. Io non leggo niente, non ascolto la musica, non ho tempo. Dormo tre ore a notte e lavoro 21 ore al giorno“.