Panchina azzurra

Conte-Napoli: addio imminente. Chi al suo posto?

Antonio Conte non ha lasciato spazio ad interpretazioni nelle parole post Pisa: su chi punterà De Laurentiis l'anno prossimo?

Conte-Napoli: addio imminente. Chi al suo posto?

È difficile leggere tra le righe senza notare un cambiamento epocale: Antonio Conte sembra aver lasciato intuire il suo addio al Napoli, con una chiarezza che sfida ogni tentativo di interpretazione alternativa. Non è soltanto nelle parole, ma nell’aria che circonda il club e nella gestualità del tecnico che si percepisce il distacco imminente.

Un mese fa, a precisa domanda sulla Nazionale – “Se fossi il presidente Federale mi prenderei in considerazione” – Conte aveva aperto uno spiraglio che ha subito scatenato un dialogo interno con Aurelio De Laurentiis.

Da Las Vegas, il presidente si era mosso con decisione, chiedendo però in privato al tecnico di chiarire le sue intenzioni: “Fai in modo che io non resti spiazzato ed abbia la possibilità, eventualmente, di intervenire in anticipo”.

A metà aprile, le parti hanno affrontato l’argomento senza lasciare zone d’ombra, mantenendo l’amicizia e il rispetto reciproco come base del rapporto.

Il bilancio del biennio napoletano di Conte è di altissimo profilo: uno scudetto insperato – il quarto della storia recente – celebrato lungo il Lungomare, una Supercoppa conquistata a Riad in un momento complicato e un secondo posto che vale la qualificazione alla Champions League.

Risultati eclatanti, che danno senso a un ciclo vincente e lasciano soddisfatta la città. Tuttavia, il confronto con De Laurentiis ha evidenziato divergenze insanabili su questioni strutturali: un Centro Sportivo moderno e una società organizzata secondo i parametri dei club più evoluti. Due visioni di successo, ma con esigenze difficili da conciliare.

Il curriculum di Conte parla da sé: scudetti in Italia e in Inghilterra, Premier League e trofei nazionali che compensano le delusioni europee, tra cui l’eliminazione in Champions di quest’anno.

La sua autorevolezza resta un punto di riferimento, tanto che la prossima Presidenza Federale dovrà considerarlo seriamente nella scelta del Ct dopo le elezioni del 22 giugno. Il feeling con la Nazionale è già stato testato e la reputazione del tecnico rappresenta una garanzia in termini di spessore e credibilità internazionale.

Le dichiarazioni rilasciate dallo stesso Conte confermano la direzione: “Al Napoli stanno già lavorando al futuro. aspettiamo l’ultima partita e poi con la proprietà diremo cosa è stato partorito”. Il tecnico ha chiarito ad Adl di non poter anticipare nulla per rispetto del presidente, ma il club ha già avviato riflessioni e sondaggi per la successione.

Maurizio Sarri emerge come candidato principale, affiancato da Massimiliano Allegri, entrambi in vantaggio su Gianluca Grosso, pur gradito alla proprietà. Sarri deve ancora chiarire la propria posizione con la Lazio, mentre Allegri è concentrato sulla Champions con il Milan.

Aurelio De Laurentiis, confrontandosi con il suo braccio destro Manna, si prende questa settimana per decidere la strada da seguire, forse attendendo un momento simbolico: il prossimo 24 maggio, quando compirà 77 anni, potrebbe essere l’occasione per rivelare pubblicamente la direzione intrapresa.

Fino ad allora, il silenzio e l’attesa restano compagni di un addio che sembra ormai segnato, tra rispetto e pragmatismo. Domani sarà un altro giorno, ma l’orizzonte napoletano di Conte appare già rivolto altrove.