Lo sfogo

Sarri: parole che sanno di addio, futuro all’Atalanta?

Duro sfogo dell'allenatore della Lazio dopo la sconfitta nel derby. Sullo sfondo l'ipotesi Atalanta

Sarri: parole che sanno di addio, futuro all’Atalanta?

Il futuro di Maurizio Sarri alla Lazio appare sempre più lontano. Dopo il derby perso, l’allenatore toscano si è lasciato andare a dichiarazioni molto forti, senza nascondere il proprio malcontento verso la gestione della stagione. Uno sfogo che ha il sapore dell’addio e che lascia intuire come il rapporto con la società sia ormai arrivato a un punto critico. “La situazione di quest’anno non mi è piaciuta, sono stato ascoltato zero e non sono contentissimo, magari non è contenta nemmeno la società. Finiamo il campionato e sentiamo se hanno qualcosa da dirmi”. Parole che fotografano perfettamente il momento complicato vissuto dal tecnico biancoceleste.

Sarri ha poi voluto distinguere chiaramente il legame con l’ambiente Lazio da quello con la dirigenza. “Se ho voglia di restare? Qui bisogna separare l’ambiente e la società. A livello ambientale avrei voglia, mi sento una parte integrante dell’ambiente. Poi a livello societario se i piani non collimano è inutile andare avanti – ha proseguito il tecnico biancoceleste – Io piani non ne ho ascoltati da nessuno, non so dare una risposta precisa. Ma bisogna distinguere l’ambiente dalla società”. Un messaggio diretto che lascia poco spazio alle interpretazioni.

Nel frattempo, sullo sfondo prende quota l’ipotesi Atalanta. Il club bergamasco starebbe valutando con grande interesse il profilo di Sarri. Decisivo potrebbe essere il ruolo di Giuntoli, destinato con ogni probabilità a diventare il nuovo direttore sportivo nerazzurro. D’Amico, infatti, sembra vicino all’uscita e il Milan resta una possibilità concreta per il suo futuro.

La trattativa, però, non è ancora entrata nella fase decisiva. Prima sarà necessario un confronto tra Sarri e Lotito. Stavolta, però, l’allenatore non sembra intenzionato ad accettare compromessi: vuole maggiore voce in capitolo sul mercato e garanzie tecniche precise. Dal canto suo, il presidente biancoceleste potrebbe non opporsi più di tanto all’eventuale separazione, anche perché sullo sfondo resta viva l’idea Gattuso.