Continua il momento complicato al Real Madrid di Real Madrid per Kylian Mbappé. Il francese è tornato in campo giovedì sera nella vittoria per 2-0 contro il Real Oviedo, ma il rientro non è stato dei più sereni: al suo ingresso e durante la partita è stato infatti fischiato da buona parte del pubblico del Santiago Bernabeu. Un clima tutt’altro che sorprendente, considerando il malumore dei tifosi dopo le recenti polemiche legate alle mini-vacanze del giocatore, trascorse anche in Italia mentre era indisponibile.
Nel post-partita Mbappé ha poi parlato ai media, contribuendo ad alzare ulteriormente la tensione interna. Le sue parole sono state dirette soprattutto nei confronti dell’allenatore Álvaro Arbeloa: “Io sto bene, non ho giocato esclusivamente perché il tecnico mi ha detto che sono la quarta scelta in attacco dopo Mastantuono, Vinicius e Gonzalo Garcia. Ero pronto a partire titolare, è una sua decisione e bisogna sempre rispettarla. Non sono arrabbiato. Sulla vacanza in Sardegna avevo il permesso del club“.
Una dichiarazione che ha di fatto acceso lo scontro mediatico con il tecnico, che ha voluto replicare chiarendo la propria versione dei fatti: “Non ho mai detto a Mbappé che è la mia quarta scelta in attacco, forse non mi avrà capito bene – la replica dell’allenatore che a fine stagione lascerà i Blancos per fare spazio forse a Mourinho -. Ci ho parlato prima del Clasico: per me, se uno non è pronto quattro giorni prima e non può giocare nemmeno partendo dalla panchina, non può partire titolare quattro giorni dopo. Finché starò qui deciderò io chi partirà dall’inizio. E questa scelta non sarà influenzata dai nomi dei calciatori“.
A rendere ancora più delicata la situazione interviene anche il Mundo Deportivo, secondo cui Mbappé rischierebbe una sanzione economica importante nel caso in cui il Real Madrid giudicasse le sue dichiarazioni “offensive o malevoli”. Il regolamento interno, condiviso con la Liga e il sindacato dei calciatori spagnoli, potrebbe portare a una multa vicina ai 100mila euro per il 27enne.