“Ho tutte le ragioni per credere che sarò l’allenatore del Liverpool anche la prossima stagione”, ha affermato Arne Slot, sottolineando anche la legittimità delle “critiche” ricevute al termine di un’annata considerata al di sotto delle aspettative. Il tecnico olandese, arrivato sulla panchina dei Reds con grandi ambizioni, aveva infatti guidato la squadra alla vittoria del campionato inglese 2024-2025, ma la stagione successiva si è rivelata molto più complicata e segnata da risultati altalenanti.
Il rendimento in Premier League è calato rispetto all’anno precedente e non sono mancati momenti di tensione all’interno dello spogliatoio, in particolare con la stella della squadra Mohamed Salah. Un contesto che ha inevitabilmente alimentato discussioni e analisi sul lavoro dell’allenatore. “Quando un club o un allenatore non ha la sua migliore stagione, ci sono sempre dibattiti. Non succede solo al Liverpool, succede ovunque nel mondo, ed è la nuova realtà del calcio. Non sta a me giudicare chi mi giudica. Hanno il diritto di esprimere la loro opinione”, ha spiegato Slot in conferenza stampa, ribadendo una certa serenità nel gestire le pressioni esterne.
Durante l’incontro con i giornalisti, gli è stato chiesto se potesse garantire “categoricamente” la sua permanenza alla guida della squadra anche nella prossima stagione, considerando che il suo contratto è valido fino a giugno 2027. L’allenatore ha preferito una risposta prudente, evitando promesse assolute ma confermando la propria convinzione di restare.
“Non credo che dipenda solo da me, ma ho tutte le ragioni per credere che sarò l’allenatore del Liverpool anche la prossima stagione. Sono sotto contratto e, in secondo luogo, viste tutte le discussioni che abbiamo avuto. È così che la vedo io”, ha dichiarato.
Intanto, la situazione di classifica vede i Reds attualmente quarti, in piena lotta per mantenere le posizioni di vertice. Il prossimo impegno sarà una sfida delicata in trasferta contro l’Aston Villa, quinto con gli stessi punti, in programma venerdì alle 21:00. A rendere il quadro ancora più complesso è il dominio dell’Arsenal, capolista del campionato con un vantaggio di venti punti a due giornate dalla fine, che ha di fatto indirizzato la corsa al titolo.