La denuncia

Fabregas: “I problemi del calcio italiano partono dai settori giovanili”

L'allenatore del Como analizza i problemi che stanno alla base dei mancati successi della Nazionale

Fabregas: “I problemi del calcio italiano partono dai settori giovanili”

Secondo Cesc Fabregas, le difficoltà del calcio italiano nascono soprattutto dalla formazione dei giovani calciatori. L’allenatore del Como 1907, parlando ai microfoni di “Partitazo de Cope”, ha analizzato il problema indicando una strada precisa per migliorare il sistema. A suo giudizio, tutto comincia dai vivai, dall’approccio educativo e dai principi che vengono trasmessi ai ragazzi sin da piccoli.

Fabregas ha spiegato: “Parte tutto dal basso, parte dai settori giovanili, dalle credenze, dai valori che si vogliono trasmettere, dal voler solo vincere e insegnare tattica ai bimbi di dieci anni. Non funziona così. Tattica e giocare solo per vincere. Devono potersi sviluppare, ciascuno coi suoi tempi“. Per l’ex centrocampista spagnolo, infatti, l’ossessione per il risultato immediato rischia di frenare la crescita tecnica e mentale dei giovani talenti. Secondo lui, a quell’età è fondamentale dare spazio alla creatività, alla libertà di espressione e alla maturazione individuale, senza imporre schemi troppo rigidi.

Il tecnico del Como ritiene che in Italia si lavori eccessivamente sull’organizzazione tattica collettiva, trascurando invece le qualità individuali. A suo avviso, i ragazzi dovrebbero essere stimolati maggiormente nell’uno contro uno, nella conduzione del pallone e nelle letture personali delle situazioni di gioco. Elementi che, secondo Fabregas, rappresentano la base per costruire giocatori completi e moderni.

L’allenatore ha poi aggiunto: “C’è bisogno di più uno contro uno, più conduzioni, serve più gioco individuale, la tattica individuale soprattutto. La tattica collettiva si apprende in fretta, ma a interpretare il gioco bisogna iniziare da subito. Altrimenti, è già tardi, e paesi come il nostro (Spagna), Olanda o il Portogallo -che sta crescendo molto- ti mangiano. E se ci arrivi tardi e fai passare tempo, poi devi tirare la corda ed è più difficile”.

Per Fabregas, dunque, il futuro del calcio italiano dipende dalla capacità di cambiare mentalità nei settori giovanili, mettendo al centro la crescita del singolo calciatore prima dei risultati immediati.