Che polemica!

Cuesta-Gasp, che polemica sugli episodi arbitrali

Cuesta ha attaccato dopo l'arbitraggio: "Tutta Italia ha visto cos'è successo". Gasperini risponde con ironia: "Sì, ci sono le immagini".

Cuesta-Gasp, che polemica sugli episodi arbitrali

Il finale di Parma-Roma lascia dietro di sé una lunga scia di polemiche e recriminazioni. Una gara già intensa e spettacolare si è trasformata negli ultimi minuti in un concentrato di tensione, proteste e decisioni arbitrali finite immediatamente sotto la lente d’ingrandimento.

Tra rigori concessi e contestati, falli interpretati in maniera differente e il presunto tocco di mano di Mancini nell’azione del gol decisivo di Rensch, il post partita è stato infuocato tanto quanto gli ultimi istanti del match.

A far esplodere definitivamente il caso sono state soprattutto le dichiarazioni di Cuesta, durissimo davanti ai microfoni dopo il triplice fischio.

Il tecnico del Parma non ha nascosto tutta la sua rabbia per alcuni episodi che, a suo giudizio, avrebbero indirizzato il finale della partita. Una presa di posizione netta, accompagnata dalla sensazione che la sua squadra non abbia ricevuto il rispetto meritato.

“Penso che sia ovvio quello che è successo, lo ha visto tutto lo stadio e tutta Italia. Parma merita rispetto. Sono il primo a essere onesto, c’è un possibile rigore contro il Napoli dove c’è un tocco di mano e ho detto che non c’era niente. Oggi penso sia troppo ovvio. Il Parma è un club storico, uno dei più importanti in Italia anche per quello che ha fatto a livello europeo, e merita rispetto”.

Il tecnico spagnolo, però, ha chiarito di non riferirsi soltanto all’episodio del rigore assegnato alla Roma nel finale o al possibile tocco di mano di Mancini nell’azione che ha portato al gol di Rensch.

Nel mirino di Cuesta ci sono soprattutto alcune situazioni precedenti, in particolare il fallo fischiato contro Pellegrino durante una ripartenza che avrebbe potuto portare il Parma al possibile 3-2.

“C’è una dinamica molto ovvia dal 2-1 al 2-3 – ha ribadito il tecnico del Parma – Non parlo solo degli eventi nella nostra area di rigore ma anche in quelle situazioni dove abbiamo provato ad andare avanti per fare il 3-2. Il fallo su Pellegrino? Troppo ovvio, mi piacerebbe sapere che cosa c’è lì… C’era la possibilità di fare il 3-2”.

L’episodio contestato nasce dal contrasto tra Pellegrino e Ghilardi, con l’arbitro Chiffi che ha ravvisato un fallo dell’attaccante argentino fermando l’azione.

Sul capovolgimento di fronte successivo è poi arrivato il contatto tra Britschgi e Rensch, inizialmente giudicato fallo in attacco dal direttore di gara e successivamente trasformato in calcio di rigore dopo la revisione al Var.

Una decisione che ha acceso ulteriormente la protesta del Parma e infiammato anche i social, dove molti tifosi hanno discusso pure di un possibile penalty non assegnato alla Roma nel primo tempo per un contrasto tra Mancini e Valenti.

Alle accuse di Cuesta ha risposto poco dopo Gian Piero Gasperini, che in conferenza stampa ha scelto l’ironia per replicare alle polemiche del collega. “Ci sono le immagini, le vedrà tutta Italia, ha ragione Cuesta, mi sembrano tutte molto evidenti – sorride Gasp con ironia -. Lasciamo stare, capisco la delusione di aver perso nel recupero. Loro hanno giocato con uno spirito straordinario ed è bello per il campionato. Aver vinto per noi è motivo di grande soddisfazione. Abbiamo avuto tante occasioni, Suzuki è stato straordinario. I numeri parlano da soli, gli episodi idem. Sarebbe stata una beffa perdere questa partita quindi comprendo l’amarezza”.

Parole che non chiudono certo il dibattito, destinato a proseguire ancora nelle prossime ore. Resta una partita spettacolare e piena di colpi di scena, ma anche un finale destinato a lasciare profonde discussioni tra interpretazioni arbitrali, decisioni del Var e rabbia da parte del Parma per un ko arrivato nel modo più doloroso possibile.