Il clima in casa Milan resta pesante e le dichiarazioni del post partita confermano tutta la tensione che si respira attorno alla squadra rossonera. Dopo il ko contro l’Atalanta, Massimiliano Allegri e Igli Tare si sono presentati davanti alle telecamere con l’obiettivo evidente di spegnere l’incendio, provando a riportare serenità in un ambiente sempre più nervoso e deluso dai risultati. La priorità, almeno ufficialmente, è già rivolta alla prossima sfida contro il Genoa, ma le parole utilizzate raccontano una situazione ben più delicata.
A colpire maggiormente è stata soprattutto una frase pronunciata dal dirigente rossonero: “Magari andremo in ritiro qualche giorno prima del Genoa”. Un’ipotesi che, pur essendo comprensibile in un momento complicato, rappresenta il segnale evidente di una squadra in difficoltà e di una società che cerca soluzioni immediate per evitare un finale di stagione ancora più amaro.
Allegri ha provato ad analizzare la gara senza alimentare ulteriori polemiche, scegliendo toni moderati e concentrandosi sugli aspetti psicologici della partita. “Una buona partita per 10 minuti, poi alla prima occasione abbiamo preso gol e ci siamo disuniti. Ho visto una buona reazione alla fine. Non è un problema di Leao e di nessun singolo, la priorità è la squadra. Rafa ha avuto situazioni favorevoli ma è un momento così…”. Il tecnico rossonero ha cercato di proteggere il gruppo e soprattutto Rafael Leao, finito ancora una volta al centro delle critiche dopo una prestazione opaca.
Nel suo intervento, Allegri ha insistito molto sulla necessità di azzerare quanto accaduto finora e concentrarsi esclusivamente sulle ultime due gare della stagione. “È inutile parlare di quello che è successo finora, non lo possiamo cambiare. Ora dobbiamo solo concentrarci su Genova. La Champions a rischio? Ho sempre detto e ridetto che non era in una botte di ferro…”. Parole che suonano quasi come una presa d’atto delle difficoltà vissute dal Milan durante tutto l’anno.
Nel tentativo di trovare qualche elemento positivo, però, una frase del tecnico ha inevitabilmente generato amarezza tra i tifosi rossoneri. “Abbiamo ripreso a fare gol, è un buon segnale”.
Una considerazione accolta con scetticismo dall’ambiente milanista, soprattutto alla luce delle enormi difficoltà offensive mostrate dalla squadra nelle ultime settimane.
Anche Igli Tare ha scelto di esporsi pubblicamente, mostrando una presenza dirigenziale che spesso era mancata nelle stagioni precedenti. Il dirigente albanese ha confermato la volontà della società di restare compatta accanto alla squadra in un momento tanto delicato. “Ho analizzato col mister la partita dopo il 90’. Dobbiamo restare concentrati sulle ultime due partite. La reazione in spogliatoio è stata quella giusta, ora dalle parole dobbiamo passare ai fatti. Magari andremo in ritiro qualche giorno prima del Genoa”.
Tare non ha nascosto le responsabilità del gruppo e ha voluto mandare un messaggio chiaro anche ai tifosi, sempre più delusi per il rendimento della squadra. “È mancata la tensione giusta. Dobbiamo prenderci le nostre responsabilità. I tifosi meritano un’altra squadra”. Una frase forte, che fotografa perfettamente il momento del Milan.
Nel finale c’è stato spazio anche per le inevitabili domande sul futuro della dirigenza e dello stesso allenatore. Tare, però, ha preferito allontanare ogni discorso personale: “Io in discussione? Non ho avuto alcun segnale dalla società, mi concentro sul lavoro. Se raggiungeremo l’obiettivo, avremo fatto un grande lavoro. Il resto, cioè le speculazioni, fanno parte del nostro lavoro”. Parole che non cancellano i dubbi, ma che testimoniano la volontà del club di restare unito almeno fino al termine della stagione.