Le parole

Spalletti non si accontenta: “Assurdo vincere solo 1-0”

Nel post partita di Lecce Luciano Spalletti ha avuto belle parole per Dusan Vlahovic ma non ha apprezzato la mancanza di continuità dei suoi.

Spalletti non si accontenta: “Assurdo vincere solo 1-0”

Luciano Spalletti sa che è stata una vittoria pesante, ma anche una prestazione fatta di luci e ombre. La Juventus torna da Lecce con tre punti fondamentali, ma anche con la sensazione di essere ancora una squadra incompleta, incapace di gestire con continuità i propri momenti migliori.

Eppure, nella serata del Via del Mare, un protagonista assoluto c’è stato: Dusan Vlahovic. L’attaccante serbo ha vissuto una partita piena di episodi, tra gol segnati, reti annullate e occasioni divorate, ma soprattutto ha ricevuto una pubblica investitura da Luciano Spalletti, che nel post partita ha speso parole pesanti sul suo valore all’interno del sistema bianconero.

“La mancanza di Vlahovic l’abbiamo sofferta come il pane – ha detto a fine partita l’allenatore della Juve -. Non si può giocare a calcio senza uno con le sue caratteristiche, senza un terminale fisico, forte, che fa gol. Anche David fa gol ma la palla addosso…”.

Una frase interrotta dal dialogo con i cronisti, ma dal significato inequivocabile: per Spalletti, Vlahovic resta un riferimento tecnico e tattico imprescindibile. Un centravanti capace di dare profondità, peso offensivo e soluzioni immediate a una squadra che spesso fatica ad avere sbocchi negli ultimi trenta metri.

Il serbo, al netto degli errori sotto porta e di un gol cancellato dalla direzione arbitrale, ha dato l’impressione di essere ancora il centravanti più adatto per guidare l’attacco juventino in questo finale di stagione. E infatti il messaggio dell’allenatore sembra anticipare le prossime scelte: difficile immaginare una Juventus senza Vlahovic titolare nelle partite decisive che attendono i bianconeri.

Spalletti, però, non si è limitato a esaltare il proprio numero nove. L’analisi della gara contro il Lecce è stata molto più ampia e ha toccato temi che accompagnano la Juventus ormai da mesi: la mancanza di continuità mentale e la scarsa concretezza offensiva.

“Abbiamo fatto il copia-incolla di tante altre partite – dice Spalletti -. Facciamo dei pezzi dominanti, poi arriva sempre il momento della superficialità in cui perdi i connotati, sbagli passaggi incredibili per il livello di calcio che abbiamo. Non riusciamo a mantenere nel tempo la concentrazione, una nostra partita è tutta un’altalena”.

Parole che fotografano perfettamente l’andamento della stagione juventina. Anche a Lecce, infatti, la squadra ha alternato momenti di totale controllo ad altri di inspiegabile sofferenza, rischiando di compromettere una partita che avrebbe potuto chiudere con largo anticipo. “Una partita come questa non può finire 1-0. Quante volte ci siamo passati la palla sulla trequarti con vantaggi enormi? Bastava scegliere tra due soluzioni, invece abbiamo scelto la terza. E ci si fa male così”.

Nel mirino del tecnico finiscono anche alcuni atteggiamenti individuali. “I giocatori che fanno il numero ma poi devono prendersi delle pause sono quelli che ogni tanto perdono di esecutività. Questa cosa noi la dobbiamo allenare. E dobbiamo costruire meglio da dietro. Se Di Gregorio non avesse fatto quelle due parate…”. Un richiamo evidente alla necessità di avere maggiore equilibrio e attenzione, soprattutto nelle gare in cui la Juventus crea tanto ma concretizza poco.

Infine, lo sguardo si è allargato inevitabilmente al futuro e al mercato. “Sentendo le voci sembra che si cambino 18 giocatori su 25 – ha detto -. I giocatori invece devono sapere che c’è un progetto serio, perché cambiarne tantissimi è dura. La Juve ha speso due o tre lire negli ultimi mercati, non è facile mettere mano in profondità alla squadra, vanno fatte cose in maniera mirata. I giocatori devono sapere che molti rimarranno”. E tra i nomi destinati a far discutere da qui all’estate resta proprio quello di Vlahovic, ancora al centro del progetto tecnico e delle riflessioni sul futuro bianconero.