Il Cagliari deve rimandare ancora la festa salvezza: all’Unipol Domus passa l’Udinese, che si impone 2-0 grazie alle reti di Buksa nella ripresa e di Gueye nei minuti di recupero. Una sconfitta amara per i rossoblù, protagonisti di una buona prestazione ma poco concreti sotto porta. Nel finale, inoltre, la gara è stata interrotta per qualche istante dopo la segnalazione di Davis all’arbitro per alcune frasi provenienti dagli spalti, sulle quali si dovrà fare chiarezza.
La squadra di casa parte con grande intensità e costruisce subito diverse occasioni. Gaetano serve Rodriguez, che però conclude alto, mentre Folorunsho e Palestra impegnano Okoye, bravo soprattutto sul tentativo di quest’ultimo. L’occasione più nitida del primo tempo capita ancora sui piedi di Gaetano, servito da Esposito: decisivo il riflesso del portiere friulano, che salva con il piede sinistro. Nel frattempo Dionisi assegna anche un rigore al Cagliari, poi revocato dopo il controllo del VAR.
Anche nella ripresa il Cagliari mantiene il controllo del gioco. Esposito sfiora il vantaggio e Mlacic salva sulla linea su un’altra occasione per i sardi. L’Udinese, però, cresce con il passare dei minuti e trova il gol al 56’: Solet lancia Kamara, cross basso per Buksa che anticipa tutti sul primo palo e firma l’1-0.
I rossoblù reagiscono subito, ma Esposito spreca la chance del pareggio e, nel finale, Karlstrom salva sulla linea un colpo di testa di Dossena. Caprile tiene in partita il Cagliari fermando Davis, ma al 96’ Gueye chiude definitivamente i conti su assist di Atta. Nel recupero, spazio anche alla tensione per quanto accaduto sugli spalti dopo la segnalazione di Davis.