A distanza di un anno dalla protesta contro la proprietà RedBird, in casa Milan torna a salire la tensione tra tifoseria e dirigenza. Questa volta al centro della contestazione c’è direttamente l’amministratore delegato Giorgio Furlani, finito nel mirino dei sostenitori rossoneri soprattutto sui social negli ultimi giorni.
In occasione della delicata sfida contro l’Atalanta a San Siro, decisiva nella corsa alla prossima Champions League, sono attesi cori e striscioni contro l’attuale management nel pre-partita. Durante la gara, però, la squadra dovrebbe ricevere il sostegno della Curva, diversamente da quanto accaduto nella scorsa stagione contro il Monza, quando il settore caldo del tifo lasciò praticamente vuoti gli spalti esponendo lo striscione “Go Home”.
Il malcontento dei tifosi nasce dalla gestione societaria degli ultimi mesi, considerata poco ambiziosa e aggravata ulteriormente dalla conquista del 21esimo scudetto da parte dell’Inter. Per il popolo rossonero, la qualificazione alla prossima Champions League rappresenta soltanto il minimo indispensabile: l’obiettivo richiesto è tornare a competere concretamente per lo scudetto.
Molto dipenderà anche dalle prossime strategie di mercato e dalla scelta del nuovo direttore sportivo. Il nome di Igli Tare resta in bilico, anche a causa dei rapporti non particolarmente distesi con Furlani. L’ad milanista avrebbe riallacciato i contatti con Tony D’Amico, attuale dirigente dell’Atalanta e già seguito con attenzione un anno fa.
L’eventuale arrivo di D’Amico potrebbe aprire scenari importanti anche sul fronte allenatore. Sempre secondo le indiscrezioni, il dirigente potrebbe portare con sé Vincenzo Italiano, pronto a lasciare il Bologna al termine della stagione. In quel caso a lasciare il posto sarebbe Massimiliano Allegri, legato al Milan fino al 2027 ma accostato con insistenza alla panchina della Nazionale italiana.
Per il Milan si tratterebbe dell’ennesima rivoluzione societaria e tecnica in pochi anni. Una situazione che continua ad alimentare dubbi e incertezze tra i tifosi, sempre più impazienti di rivedere il club stabilmente ai vertici del calcio italiano ed europeo.