Un filo invisibile accompagna la partenza di uno degli eventi più iconici del ciclismo: il Giro d’Italia, dal 1909 il romanzo popolare del nostro Paese. L’edizione 109 segna una novità storica: il via è fissato oggi a Nessebar, in Bulgaria, sulle sponde del Mar Nero, per chiudersi il 31 maggio in Roma, nella magnifica cornice del Circo Massimo. Tra i protagonisti, Jonas Vingegaard e Giulio Pellizzari si preparano a scrivere la propria storia, con tre settimane davanti per trasformare i sogni in realtà.
Storia in movimento
Chi pensa alla vittoria pensa inevitabilmente alla storia. Jonas Vingegaard, al debutto a 29 anni, può vantare un primato unico: ha battuto Tadej Pogacar due volte al Tour de France. Ora mira alla tripla corona Giro-Tour-Vuelta, un’impresa che potrebbe realizzarsi se indossasse la maglia rosa a Roma. Giulio Pellizzari, a soli 22 anni, non si lascia intimidire: «Neppure Vingegaard è imbattibile», ha dichiarato con determinazione. L’Italia aspetta il podio dal secondo posto di Damiano Caruso nel 2021 e l’ultimo trionfo risale a Vincenzo Nibali nel 2016. Attorno a loro, da Bernal ad Adam Yates, da Gall a O’Connor, e ancora Buitrago, Mas, Arensman e Storer, il cast di pretendenti al successo non manca.
Percorso e protagonisti
Chi ama i numeri troverà pane per i propri denti: 21 tappe, 3 giorni di riposo, 3466 km e 48.700 metri di dislivello. Chi preferisce i panorami sa che il vento in Bulgaria potrebbe scombinare i piani, prima che la corsa torni in Italia con tappe nel Sud caloroso, da Catanzaro a Napoli. Il temuto Blockhaus, la cronometro toscana e le montagne più dure della terza settimana determineranno i distacchi, mentre il Passo Giau, Cima Coppi, anticiperà l’arrivo finale a Roma. Non manca il richiamo alla memoria: la tappa friulana ricorderà il devastante terremoto del 1976, a testimonianza della capacità del Giro d’Italia di unire passato, presente e futuro.
Passione azzurra e sfide internazionali
Gli appassionati italiani avranno molti motivi per tifare: da Jonathan Milan a Ganna e Ciccone, la squadra tricolore punta a non ripetere il solo successo di tappa del 2025. Vingegaard è il grande favorito, ma la squadra di Pellizzari, con Jai Hindley in supporto, è pronta a sfidare i danesi. La storia recente offre già precedenti di sfide Danimarca-Italia: dal Mondiale 2019 di Pedersen all’oro olimpico del quartetto azzurro nel 2021. Questo Giro promette emozioni e colpi di scena, un nuovo capitolo da non perdere.
È tempo di tornare a vivere il Giro d’Italia: la magia del rosa è già cominciata, e il cuore dei tifosi non vede l’ora.