Le parole

Sinner: “Boicottaggio agli Slam? Chiediamo più rispetto”

E' sicuramente carico il n.1 Jannik Sinner, arrivato al Foro Italico di Roma per rincorrere il suo sesto Masters 1000 consecutivo.

Sinner: “Boicottaggio agli Slam? Chiediamo più rispetto”

Jannik Sinner è tornato al Foro Italico, ma la scena che si presenta oggi è molto diversa rispetto al suo ritorno nel 2025, quando rientrava da tre mesi di squalifica e il mondo del tennis lo osservava con una certa prudenza.

Oggi il giovane azzurro è al top della sua carriera: rincorre il sesto Masters 1000 consecutivo, mantiene il primo posto nel ranking mondiale e appare quasi imbattibile. Eppure, nonostante il primato e l’attenzione mediatica, Sinner vuole far capire che la sua vita va oltre il tennis. “Non c’è Alcaraz, rivale in finale lo scorso anno, ma ogni torneo è diverso. Dicono che non mi diverto e penso solo al tennis? Non è vero, ci sono tanti momenti in cui faccio quello che mi va, perché ho 24 anni e voglio godermi la vita che è una sola”, spiega il tennista, chiarendo di non voler essere ridotto all’immagine di un professionista sempre concentrato e serio.

Le domande non evitano il tema caldo del momento: il possibile boicottaggio degli Slam. Sinner non si tira indietro e si mostra consapevole della responsabilità che i giocatori hanno nelle discussioni con i grandi tornei.

“C’è un dialogo continuo tra noi giocatori e gli Slam. Siamo in un momento in cui donne e uomini siamo uniti per chiedere più rispetto. Siamo stati zitti per troppo tempo ed è arrivato il momento di parlare. Noi sappiamo che gli Slam sono più prestigiosi e ci teniamo, adesso ci stanno dando troppo poco. Il boicottaggio? Penso che dobbiamo iniziare da qualche parte. E capirei se qualche giocatore decidesse di boicottare”, afferma, sottolineando l’importanza di unire le forze per ottenere migliori condizioni e riconoscimento per tutti gli atleti.

Sul piano fisico, Sinner sembra pronto ad affrontare le fatiche del torneo, ma con un approccio equilibrato. Dopo il tour europeo iniziato a Montecarlo e conclusosi a Madrid, il tennista ha avuto tre giorni di pausa assoluta, senza allenamenti né palestre, dedicandosi ad attività leggere come golf e calcio. “Mi sento fisicamente bene, ho avuto tre giorni completamente liberi senza campo né palestra. Ho giocato a golf e a calcio. Vediamo come reagirò in campo e cercherò di essere pronto per Parigi”, dice, mostrando fiducia ma anche prudenza nel prepararsi al Roland Garros.

L’atteggiamento di Sinner, tra ambizione e leggerezza, sembra la chiave del suo percorso attuale. Da giovane numero uno al mondo, il tennista azzurro non vuole solo accumulare titoli e record, ma vivere pienamente ogni momento, consapevole di quanto la carriera possa essere intensa e breve.

Al Foro Italico, tra pressioni, aspettative e la rincorsa al sesto 1000 consecutivo, Sinner si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua stagione, mostrando determinazione in campo ma anche la volontà di mantenere un equilibrio personale che lo renda più forte e completo.

La sfida, più che contro un avversario, sembra quella di conciliare eccellenza sportiva e vita fuori dal campo, un bilanciamento che il giovane talento italiano sembra aver imparato a gestire con sorprendente maturità.