Non basta più aspettare il mercato: il Milan deve reagire subito. Le ultime prestazioni hanno evidenziato tutti i limiti della squadra di Massimiliano Allegri, troppo lenta e prevedibile per competere ai ritmi della Champions League. E con un attacco quasi sterile – un solo gol nelle ultime cinque partite – il tempo delle riflessioni è finito.
Contro l’Atalanta servirà un cambio netto: più intensità, più concentrazione e soprattutto più concretezza. L’obiettivo è ritrovare quello spirito di sacrificio che nella prima parte di stagione aveva permesso ai rossoneri di andare oltre i propri limiti.
Difesa sotto accusa: cambia l’assetto
Gli errori di Fikayo Tomori contro il Sassuolo pesano e porteranno a un cambio forzato. Al suo posto è pronto Koni De Winter, con Matteo Gabbia confermato al centro e Strahinja Pavlovic sulla sinistra.
Sugli esterni difensivi resta aperto il ballottaggio: Bartesaghi e Pervis Estupiñán si giocano una maglia, mentre Alexis Saelemaekers deve guardarsi dalla concorrenza di Athekame.
Centrocampo: più esperienza e fisicità
Le difficoltà di Jashari aprono a una rivoluzione in mediana. Allegri vuole affidarsi a giocatori più solidi come Adrien Rabiot e Youssouf Fofana, con possibile inserimento di Ruben Loftus-Cheek per aggiungere fisicità e inserimenti.
Alternativa valida resta Samuele Ricci, mentre il compito principale sarà ritrovare equilibrio e qualità nella costruzione.
Attacco: numeri da crisi nera
Il dato più preoccupante riguarda il reparto offensivo: il Milan è rimasto a secco in cinque delle ultime sette gare di Serie A. Un problema evidente anche contro il Sassuolo, con una sola conclusione nello specchio.
Rafael Leao resta l’unico punto fermo, nonostante le critiche. Deludono invece Christopher Nkunku e Christian Pulisic.
Per il ruolo di centravanti si apre il ballottaggio tra Niclas Füllkrug e Santiago Gimenez: il secondo potrebbe avere una chance dal primo minuto, spinto più dalla voglia che dai numeri, finora deludenti.
Ultima chiamata
La sfida contro l’Atalanta non è solo una partita: è un crocevia. Servono punti, gol e risposte immediate per evitare che la stagione deragli definitivamente.
Il Milan è chiamato a dimostrare di meritare il palcoscenico europeo. E per farlo, deve cambiare volto subito.