Non è una partita come le altre, non lo è mai stata. Ma questa volta il Clasico tra Barcellona e Real Madrid può davvero entrare nella storia: domenica al Camp Nou si potrebbe assegnare direttamente la Liga, un evento che non accadeva dal 1932.
Ai blaugrana basterà non perdere per conquistare il titolo numero 29 e chiudere definitivamente i giochi. Ma il successo del Real Madrid contro l’Espanyol ha rimandato la festa, mantenendo aperta una corsa che sembrava ormai chiusa.
Vinícius trascina il Real Madrid: doppietta e Liga riaperta
Senza Kylian Mbappé, i Blancos si aggrappano a Vinícius Júnior. Il brasiliano è stato il grande protagonista della vittoria per 2-0, firmando una doppietta decisiva dopo aver già colpito un palo in avvio.
Il primo gol nasce da uno scambio rapido e da una giocata individuale devastante, il secondo da un triangolo con Jude Bellingham concluso con precisione chirurgica. Numeri impressionanti: 15 gol in Liga, 21 stagionali e una continuità realizzativa che lo colloca tra i grandi della storia madridista.
Mbappé assente e polemiche nello spogliatoio
L’assenza di Mbappé, ufficialmente per un problema muscolare, fa discutere. Il francese è finito al centro delle critiche anche per il suo comportamento fuori dal campo, alimentando tensioni nello spogliatoio del Real Madrid.
Una situazione delicata che il prossimo allenatore dovrà gestire, mentre la squadra si prepara alla sfida più importante della stagione.
Espanyol in crisi, niente “pasillo” al Camp Nou
La sconfitta lascia l’Espanyol in piena difficoltà, con la zona retrocessione sempre più vicina dopo un 2026 senza vittorie. Il Real Madrid, invece, evita l’umiliazione simbolica del “pasillo”, la guardia d’onore riservata ai campioni.
Ora tutto si decide nel Clasico: una partita che vale una stagione intera. Dopo 94 anni, Barcellona e Real Madrid si ritrovano ancora una volta faccia a faccia, con un titolo in palio e la storia pronta a essere riscritta.