Serie A

Verona, la rabbia di Sogliano: “Serve rispetto”

Lo sfogo del direttore sportivo dei gialloblù

Verona, la rabbia di Sogliano: “Serve rispetto”

Il direttore sportivo del Verona, Sean Sogliano, ha espresso tutta la sua frustrazione dopo il pareggio per 1-1 contro la Juventus, arrivato al termine di una stagione già segnata dalla retrocessione. L’episodio che ha acceso ulteriormente gli animi è stato il suo cartellino rosso nei minuti finali della gara, che ha contribuito a rendere ancora più teso un finale di campionato già complicato per i gialloblù.

Pretendo rispetto anche per una squadra già retrocessa: le decisioni sono state sempre di là, sono stato espulso per situazioni di campo“: così il direttore sportivo del Verona, Sean Sogliano, alza la voce dopo il pareggio per 1-1 contro la Juventus e il suo cartellino rosso a pochi minuti dal triplice fischio finale. Con queste parole Sogliano ha voluto sottolineare non solo il nervosismo del momento, ma anche una percezione di mancanza di equilibrio nelle decisioni arbitrali.

Nel suo intervento ai microfoni di Dazn, il dirigente ha però voluto chiarire di non voler alimentare polemiche dirette contro gli arbitri, pur rivendicando rispetto per la società e per i tifosi. “Non parlo mai di arbitri, figuriamoci adesso che siamo già retrocessi – continua ai microfoni di Dazn – ma voglio rispetto per una società e per la gente di Verona anche se siamo già in B“. Un messaggio che unisce amarezza e orgoglio, in un momento difficile per tutto l’ambiente scaligero.

Sogliano ha poi tracciato un bilancio della stagione, evidenziando come la squadra fosse stata costruita con l’obiettivo della salvezza fino all’ultima giornata. “Siamo una squadra costruita per salvarsi all’ultimo, gli anni scorsi ce l’abbiamo fatta mentre questa volta non ci siamo riusciti – dice Sogliano – anche perché sono accadute cose assurde: infortuni gravi, crociati e dinamiche incredibili, oltre ovviamente a colpe e responsabilità. Ma questo pareggio rappresenta l’orgoglio di una squadra ultima, ma con dignità“.

Il punto conquistato contro la Juventus, quindi, viene letto come un segnale di orgoglio e resistenza, nonostante una stagione conclusa nel modo più amaro.