Sulla pista umida di Circuito di Jerez-Ángel Nieto emerge ancora una volta il talento puro. Marc Marquez conquista la pole position del Gran Premio di Spagna con un tempo di 1’48”087, centrando la 75ª pole in top class e confermandosi un riferimento assoluto nelle condizioni miste.
Al fianco del “Cannibale” scatterà un sorprendente Johann Zarco, autore di una prestazione eccellente con la Honda LCR (+0.140), costruita già a partire dal Q1. Completa la prima fila Fabio Di Giannantonio con la Ducati VR46, anche se il distacco è pesante: oltre un secondo dal leader.
In seconda fila si piazza il leader del Mondiale Marco Bezzecchi, il migliore tra le Aprilia (+1.028), affiancato da Alex Marquez — vincitore qui un anno fa ma scivolato in qualifica — e dal giovane talento Pedro Acosta con la KTM ufficiale.
Terza fila per Jorge Martin, anche lui a terra nel finale, insieme a Enea Bastianini (caduto) e a Raul Fernandez, migliore tra le Aprilia del team Trackhouse. Solo quarta fila per Francesco Bagnaia, con la Ducati Lenovo in difficoltà sul bagnato, davanti ad Ai Ogura e Fermin Aldeguer, anch’egli finito nella ghiaia.
Più indietro, quinta fila per Brad Binder e le Honda ufficiali di Joan Mir e Luca Marini, eliminati già nel Q1. Seguono la wild card Augusto Fernandez, capace di precedere Fabio Quartararo — poleman qui nel 2025 — e Franco Morbidelli, caduto a inizio sessione.
Chiudono lo schieramento Toprak Razgatlioglu, Lorenzo Savadori, Alex Rins, quindi Jack Miller e il rookie Diogo Moreira.
Una qualifica segnata da cadute e condizioni difficili, ma dominata ancora una volta da Marquez, che a Jerez sembra correre su un binario tutto suo.