Nel mirino

Bastoni: dal caso Kalulu all’espulsione di ieri, 2026 da incubo

Alessandro Bastoni non riesce proprio a uscire dal vortice di critiche che lo accompagnano da Inter-Juventus.

Bastoni: dal caso Kalulu all’espulsione di ieri, 2026 da incubo

Il fragore delle polemiche non si è ancora spento e già il nome di Alessandro Bastoni torna al centro del dibattito calcistico italiano. Il difensore azzurro sta vivendo settimane complicatissime, segnate da errori pesanti e da un clima che si è fatto via via più ostile.

Dopo le critiche legate al caso Kalulu, è arrivato un episodio ancora più determinante: l’espulsione nella sfida tra Italia e Bosnia ed Erzegovina, che ha inciso profondamente sull’esito della finale playoff, lasciando gli azzurri in inferiorità numerica per gran parte della gara.

Una serata storta, l’ennesima di un 2026 iniziato nel peggiore dei modi, che ha riportato alla luce dubbi già emersi in passato. In particolare, resta la sensazione che Bastoni, in maglia azzurra, venga impiegato in una posizione che non valorizza appieno le sue caratteristiche.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un giocatore di talento, tra i migliori del campionato, improvvisamente finito al centro di critiche feroci e di una pressione difficile da gestire.

Le due vicende ravvicinate hanno amplificato il momento negativo. Prima l’esultanza discussa dopo la simulazione su Pierre Kalulu in Inter-Juve, poi il cartellino rosso contro la Bosnia, nato da un errore di posizionamento e da un intervento fuori tempo.

A posteriori, sarebbe stato meno dannoso concedere un’eventuale occasione agli avversari piuttosto che lasciare la squadra in dieci uomini per una partita così delicata, prolungatasi fino ai supplementari.

Il web non ha fatto sconti: tra critiche e ironie, Bastoni è diventato rapidamente un bersaglio. Se per l’episodio con Kalulu le scuse avevano in parte attenuato le polemiche, ben più difficile sarà smaltire le conseguenze di un’eliminazione mondiale che pesa anche sulle sue responsabilità.

Da qui a fine stagione, lo scenario resta incerto. È probabile che i fischi continuino ad accompagnarlo, ma allo stesso tempo emerge la necessità di proteggere un giocatore che rappresenta comunque un patrimonio importante per il calcio italiano. Intanto, sullo sfondo, si muove il mercato: l’Inter sarebbe disposta ad ascoltare offerte, mentre il Barcellona osserva con interesse, pronto a puntare su di lui per il futuro.

Il valore del cartellino, stimato tra i 70 e gli 80 milioni, potrebbe aver subito un lieve ridimensionamento dopo la serata di Zenica, ma l’interesse dei grandi club resta concreto. Resta da capire quale sarà la scelta del difensore: cambiare aria per lasciarsi alle spalle questo periodo nero o restare per cercare il riscatto. In ogni caso, servirà una reazione forte per archiviare tre mesi difficili, iniziati con il “tradimento” di San Valentino e culminati nella notte più amara, sotto il cielo di una Bosnia che ha segnato profondamente il suo percorso recente.