Italia-Macedonia del Nord 4-0

Italia Under 21 travolgente: poker alla Macedonia del Nord

Gli Azzurrini brillano a Empoli: quattro marcatori diversi, entusiasmo e talento al servizio della corsa verso l’Europeo

Italia Under 21 travolgente: poker alla Macedonia del Nord

A fare la differenza, ancora una volta, è il coraggio di puntare sui giovani. L’Italia Under 21 risponde presente e travolge la Macedonia del Nord con un netto 4-0, confermando che la fiducia nei ragazzi può trasformarsi in risultati concreti.

La squadra azzurra aggancia così la Polonia in classifica e continua la sua corsa verso l’Europeo 2027, che farà tappa martedì con la trasferta in Svezia. A Empoli si è vista una squadra piena di energia, qualità e soprattutto consapevolezza nei propri mezzi.

Giovani protagonisti: talento e continuità

Sono i volti nuovi — ma già pronti — a trascinare il gruppo. Davide Bartesaghi ispira il primo gol, con un cross perfetto per lo stacco vincente di Cher Ndour. Poi sale in cattedra Luca Lipani, che dopo aver colpito palo e traversa trova il meritato raddoppio.

Nella ripresa arrivano anche le firme di Ekhator e Fini, per un poker che racconta bene la profondità e la qualità della rosa. Quattro gol, quattro marcatori diversi: il segnale di una squadra completa.

Molti di loro stanno già trovando spazio nei club: Bartesaghi è titolare nel Milan, Ndour si sta affermando alla Fiorentina, Lipani cresce nel Sassuolo, mentre Ekhator si ritaglia spazio nel Genoa. Un percorso parallelo tra club e nazionale che sta dando frutti evidenti.

Ndour e Lipani: leadership e qualità

Oltre ai gol, spicca il lavoro a centrocampo di Ndour e Lipani, veri motori della squadra. Il primo apre le marcature dopo appena quattro minuti e chiude da capitano, il secondo abbina qualità e inserimenti.

Le parole di Ndour spiegano tutto: la fiducia è la chiave. Sentirsi importanti nei club aiuta a rendere anche in nazionale, creando un circolo virtuoso che valorizza tutto il movimento.

Difesa solida e segnali positivi

Se l’attacco brilla, la difesa non è da meno: la Macedonia del Nord non riesce mai a rendersi realmente pericolosa. Merito anche della solidità garantita da Chiarodia e dal lavoro collettivo tra i reparti.

Tra i più vivaci anche Koleosho, capace di dare ritmo e imprevedibilità, mentre Kayode entra con personalità dopo l’uscita di Favasuli, protagonista in negativo per una simulazione che non è piaciuta al ct Baldini.

Obiettivo Europa, strada tracciata

La rotta verso Albania e Serbia 2027 è quella giusta, ma servirà continuità, soprattutto nello scontro diretto con la Polonia. Le indicazioni, però, sono chiare: gioco, entusiasmo e coraggio stanno dando risposte concrete.