La prossima estate sarà quella della verità per la Roma. Dopo una prima stagione pensata come anno di transizione, il progetto giallorosso si prepara a entrare nella fase del consolidamento, anche se il percorso intrapreso finora lascia intendere che i cambiamenti saranno ancora profondi.
A Trigoria la rivoluzione è già iniziata, tra estate e inverno, con numerosi movimenti in entrata e in uscita, ma il vero snodo arriverà al termine del campionato, quando verranno fatte valutazioni definitive e si deciderà come ridisegnare il volto della squadra.
Il gruppo attuale è destinato a cambiare sensibilmente. Gian Piero Gasperini ha più volte sottolineato come la squadra abbia continuato a dare il massimo nonostante le incertezze individuali di diversi giocatori.
Tra questi, spiccano i nomi di Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini, Stephan El Shaarawy e Zeki Çelik, tutti in scadenza e con poche possibilità di permanenza. Tra ingaggi elevati, richieste considerate fuori parametro e scelte tecniche ormai delineate, il loro futuro sembra lontano dalla Capitale.
Non meno importante il capitolo legato ai prestiti. Evan Ferguson tornerà al Brighton, Kostas Tsimikas rientrerà al Liverpool e Bryan Zaragoza farà ritorno al Bayern Monaco. La Roma ha già deciso di non esercitare il riscatto per quest’ultimo, preferendo pagare una penale piuttosto che affrontare un investimento più oneroso. Situazione diversa per Venturino, la cui permanenza resta legata agli sviluppi dell’operazione che coinvolge Tommaso Baldanzi e il Genoa.
Tra le possibili uscite figura anche Artem Dovbyk, il cui rendimento non ha rispettato le aspettative dopo l’investimento importante sostenuto due anni fa. Accanto a lui, non sono esclusi sacrifici eccellenti per esigenze di bilancio: profili come Mile Svilar, Evan Ndicka e Manu Koné restano sotto osservazione anche in ottica mercato.
Parallelamente, la dirigenza si muove per rinforzare la rosa. Tra i nomi seguiti con interesse c’è Ismaël Koné del Sassuolo, valutato circa 30 milioni, cifra importante ma non considerata proibitiva. Piace anche Remo Freuler, in uscita dal Bologna e legato da un rapporto consolidato con Gasperini. «Non escludo la possibilità di restare in Serie A», ha dichiarato recentemente il centrocampista, lasciando aperta la porta a un possibile approdo nella Capitale.
In attacco resta vivo l’interesse per Yuri Alberto del Corinthians, profilo già sondato in passato e considerato funzionale a un reparto offensivo che potrebbe essere rivoluzionato. Sulla trequarti, invece, il nome più caldo è quello di Julian Brandt, in uscita dal Borussia Dortmund e individuato come possibile erede di Dybala per qualità tecniche e creatività.
Lo sguardo della Roma si estende anche oltre i confini italiani. Il mercato olandese continua a essere un bacino interessante: nel mirino ci sono Nijstad del Twente, Souffian El Karouani dell’Utrecht e Leo Sauer del Feyenoord. Tutti giovani, in linea con la strategia societaria orientata alla crescita e alla valorizzazione dei talenti.
Non mancano poi altre piste: Aaron Martin del Genoa, apprezzato per la sua duttilità, e Alajbegovic del Salisburgo, autore di una stagione positiva. Segnali chiari di una Roma che guarda al futuro con idee precise, pronta a intervenire in maniera decisa per costruire una squadra più giovane, sostenibile e competitiva.