Mentre la Nazionale maggiore sogna palcoscenici mondiali, gli azzurrini dell’Italia Under 21 sono già concentrati sulla qualificazione all’Europeo 2027, con tappe che passeranno dalla Macedonia del Nord, via Empoli, fino a Boras, Svezia. Seconda nel gruppo E, la squadra di Silvio Baldini insegue la capolista Polonia, ancora a punteggio pieno, con il secondo scontro diretto fissato per inizio ottobre.
La preparazione è iniziata in Toscana, a Tirrenia, e prosegue vicino Empoli, dove oggi alla Computer Gross Arena gli azzurrini affronteranno la Macedonia del Nord. Baldini avverte: «È un’avversaria da non sottovalutare», ricordando come i precedenti con la Nazionale maggiore siano stati sempre combattuti. A sottolineare il legame tra Under e grandi ci sono Pisilli e Palestra, due giovani che hanno già rinforzato il gruppo di Gattuso.
Attacco e giovani in primo piano
Il ct dovrà sopperire all’assenza dei cannonieri della squadra: Pisilli, autore di due gol nella gestione Baldini, e Camarda, tre reti, oggi tifoso in tribuna. Il riferimento centrale sarà probabilmente il genoano Ekhator, affiancato da Fini e Koleosho, ala del Paris FC.
Tra i giovani spiccano i talenti che giocano all’estero: Chiarodia (Borussia Monchengladbach) e Kayode (Brentford). Fini, invece, ha fatto esperienza tra Belgio e Olanda prima di trovare spazio al Frosinone. Baldini commenta: «È incredibile quanti dei nostri ragazzi abbiano esperienze importanti all’estero. Questo gruppo è fantastico, energia ed entusiasmo alimentano il lavoro sul campo».
Anche chi milita già in Serie A è pronto a fare la differenza: Bartesaghi titolare al Milan, Ndour autore di gol contro l’Inter, e Lipani protagonista nel Sassuolo. Bartesaghi conferma: «Daremo il massimo, siamo forti e fiduciosi».
Un dono e una responsabilità
Dubbio in porta per il laziale Motta, sostituito prontamente da Palmisani in caso di assenza. Sulla destra giocherà Favasuli, già a disposizione del gruppo. Baldini, emozionato, racconta il suo ritorno a Empoli: «Allenare qui in Serie A era un sogno, stare con questi ragazzi è un dono divino. Ridono, scherzano e lavorano sempre con professionalità».
L’avvertimento del ct è chiaro: «Non sottovalutiamo la Macedonia del Nord, ferma a 3 punti. Puntano sull’attacco in profondità dalle fasce». L’obiettivo è che l’orgoglio azzurro vinca su tutto: «Stiamo vicini a questa Italia, prima a noi in campo nel pomeriggio, e poi ai grandi alla sera».