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Fiorentina, Solomon pronto al rientro: arma in più per la salvezza

L'israeliano, infortunatosi un mese fa contro lo Jagiellonia, potrebbe tornare a Verona subito dopo la sosta.

Fiorentina, Solomon pronto al rientro: arma in più per la salvezza

Un lampo di qualità nel momento più difficile: Manor Solomon è stato questo per la Fiorentina. Arrivato a gennaio dal Tottenham, dopo il passaggio al Villarreal, l’esterno israeliano aveva subito lasciato il segno con 2 gol in 11 presenze tra campionato e Conference League.

Poi lo stop, nel momento migliore: la lesione al retto femorale della coscia destra rimediata contro lo Jagiellonia lo ha costretto a fermarsi per circa un mese, saltando sei partite decisive. Ora però il peggio sembra alle spalle.

Rientro vicino: Verona primo obiettivo

Dopo tre giorni di riposo concessi da Paolo Vanoli, Solomon torna oggi ad allenarsi al Viola Park insieme al gruppo. L’obiettivo è chiaro: strappare almeno una convocazione per la trasferta del 4 aprile contro il Verona.

Una partita chiave nella corsa salvezza. La Fiorentina, infatti, è uscita dalla zona rossa ma resta quintultima, con appena due punti di margine sulla Cremonese. Il calendario offre un’occasione importante per allungare, ma servirà il contributo di tutti.

Qualità e duttilità: Solomon cambia il volto della Viola

Le parole di Vanoli spiegano bene il valore dell’esterno: Solomon è un giocatore che “riceve palla e sa cosa fare”. Un profilo capace di creare superiorità numerica, saltare l’uomo, crossare e dare imprevedibilità all’attacco.

La sua presenza permette anche di liberare Albert Gudmundsson in posizione più centrale, aumentando le soluzioni offensive. Non a caso, dopo un breve periodo di adattamento, l’israeliano era diventato titolare fisso.

Tra salvezza e futuro: riscatto in bilico

Il futuro di Solomon è strettamente legato al destino della Fiorentina. Arrivato in prestito con diritto di riscatto (circa 10 milioni), il club è orientato a trattenerlo, anche grazie alla spinta di Fabio Paratici, che lo conosce bene dai tempi del Tottenham.

Ma tutto passerà dalla salvezza. In caso di permanenza in Serie A, l’investimento appare sostenibile e coerente con il progetto. In caso contrario, gli scenari cambierebbero, sia per il club sia per il giocatore.

Prima di pensare al futuro, però, c’è un presente da conquistare. E la Fiorentina spera di ritrovare il suo “arcobaleno” proprio nel momento più delicato della stagione.