Serie A

Inter, Calhanoglu: “Aspettai il Milan, poi Inzaghi mi convinse”

Le parole del centrocampista turco

Inter, Calhanoglu: “Aspettai il Milan, poi Inzaghi mi convinse”

Il trasferimento di Hakan Çalhanoğlu dal Milan all’Inter continua a far discutere, soprattutto pensando a come sarebbero potuti cambiare gli equilibri della Serie A se il centrocampista turco avesse fatto una scelta diversa. In un’intervista a Kafa Sport, il regista ha raccontato quei giorni decisivi, svelando retroscena interessanti sul suo addio ai rossoneri.

È stato un passo difficile nella mia carriera. Mi chiedevo ‘ma come si fa a passare dal Milan all’Inter?’. Il mio agente mi ha detto di dormirci su e poi di chiamarlo la mattina seguente per comunicargli la mia decisione. Il giorno dopo mi sono svegliato e ho accettato l’offerta dell’Inter. È stata totalmente una mia decisione. Ho dovuto dimostrare al club e ai tifosi quello che sapevo fare e convincerli che avrei dato sempre il 100%. I miei sforzi però sono stati ricompensati: i tifosi dell’Inter mi hanno dedicato un coro, mi dimostrano un amore speciale”.

Çalhanoğlu ha poi chiarito i motivi della rottura con il Milan: “Addio al Milan? Abbiamo aspettato fino all’ultimo che il Milan facesse una proposta di rinnovo, ma non è mai arrivata. A quel punto il mio agente mi disse che c’era un’offerta del Barcelona e anche la Juventus era interessata. Poi è arrivata all’ultimo l’Inter: Simone Inzaghi ci chiamava in continuazione, mi ha fatto capire di volermi fortemente”.

Determinante proprio il tecnico nerazzurro, che ha trasformato il suo ruolo in campo: “Quando sono arrivato in quella posizione giocava Marcelo Brozović e giocavamo spesso insieme: lui play, io mezz’ala. Dopo che Brozo se n’è andato, il mister stava pensando come risistemare quella posizione e mi disse che avrebbe voluto provarmi lì. Io ho accettato perché la posizione non era molto diversa da quella che ho sempre occupato e mi piace mettermi alla prova. Si trattava di allontanarsi un po’ dall’area di rigore avversaria, in cambio però potevo avere maggior controllo sul gioco. Questo ruolo mi piace perché aiuto molto la squadra, è un mix tra compiti difensivi e offensivi. Ora il mio gioco è cambiato”.