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Gudmundsson, la Fiorentina in attesa dell’esplosione definitiva

Albert Gudmundsson ha già migliorato i numeri della scorsa stagione ma non ha ancora convinto pienamente la tifoseria.

Gudmundsson, la Fiorentina in attesa dell’esplosione definitiva

Albert Gudmundsson resta uno dei punti interrogativi più affascinanti della Fiorentina. L’arrivo a Firenze aveva acceso grandi aspettative: talento cristallino, visione di gioco, capacità di incidere sia con i gol sia con gli assist, ma poi la continuità finora è stata a dir poco intermittente.

È come se il suo rendimento alternasse momenti di luce intensa e sprazzi di assenza dal gioco, lasciando quel senso di “deserto dei tartari” che accompagna ogni tifoso quando aspetta la scintilla del numero 10 viola.

Numeri alla mano, però, i segnali ci sono. Con 6 assist e 9 reti complessive (5 in Serie A, 4 in Europa), in 2.231 minuti, ha già superato la produzione della scorsa stagione. I dati dicono che la qualità c’è, ora serve solo l’esplosione definitiva, quella che può cambiare l’inerzia delle partite e alzare il livello della squadra. La Fiorentina punta a massimizzarla, mantenendo Gudmundsson sulla fascia sinistra ma con libertà di accentrarsi e cercare la punta, creando superiorità numerica e entrando più spesso in area.

Investito di grande fiducia dal club, che ha speso circa 20 milioni tra prestito e riscatto, Gudmundsson è considerato parte dello zoccolo duro della Fiorentina del futuro. Le prossime partite saranno decisive: da qui dipenderanno sia il peso economico del suo cartellino sul mercato sia la conferma del suo ruolo da protagonista assoluto. La sosta, senza impegni internazionali, diventa così un periodo d’oro per lavorare su continuità e guizzo, il vero elemento che può trasformare l’islandese da talento intermittente a leader creativo della squadra.