“Sono contento di essere tornato a Miami. È un torneo che mi è mancato l’anno scorso, ed è molto importante per me”. Le parole di Jannik Sinner, alla vigilia del secondo Masters 1000 della stagione, trasmettono una sensazione quasi nostalgica. Il tennista altoatesino aveva già conquistato questo titolo nel 2024, risultato che gli permise di raggiungere per la prima volta in carriera la posizione n.2 del ranking mondiale. A distanza di due anni, e dopo aver appena trionfato a Indian Wells, l’azzurro si presenta nuovamente ai nastri di partenza del torneo in Florida proprio da numero due del mondo. L’obiettivo è ambizioso: completare il Sunshine Double nella stessa stagione, un’impresa che manca dal 2017 (opera di Federer). “Si tratta dell’ultimo appuntamento prima della stagione su terra battuta, darò il massimo, poi vedremo come andrà”.
L’ultimo incontro disputato da Jannik risale a domenica scorsa. Il suo ritorno in campo è previsto per sabato 21 marzo, ma il forte maltempo che sta colpendo Miami – tanto da causare la cancellazione completa della seconda giornata di gare di mercoledì 18 marzo – rende tutto incerto. “Per il momento capire le sensazioni è difficile”, ha spiegato, “ho giocato solo 45 minuti per muovermi un po’. Il tempo non è bellissimo, quindi dovremo valutare le condizioni e capire come si evolverà la situazione”. Una situazione insolita per un torneo che solitamente presenta sfide legate più al caldo che alla pioggia: “Qui fa davvero molto caldo, anche se quando sono arrivato faceva freddo per essere a Miami”.
Nonostante le difficoltà, Sinner guarda avanti con fiducia, forte anche della prestazione offerta in California, ma senza esagerare con l’entusiasmo: “Indian Wells è stato un ottimo torneo per me, ora proverò ad allenarmi quanto più possibile, vedremo quanto il tempo ce lo permetterà. Questa coppia di tornei è importante perché siamo a inizio stagione. Rispetto ad Indian Wells, anche a causa del caldo, le condizioni di gioco sono però diverse: un po’ più lente, e la palla rimbalza anche più in alto”.
Ha fatto discutere anche il gesto compiuto dopo la vittoria contro Medvedev, quando si è indicato il cuore: “Volevo mostrare a me stesso di essere capace di arrivare in fondo anche in quel torneo”. Un segnale di determinazione e carattere, qualità che stanno distinguendo il tennis italiano in questa fase storica, con quattro giocatori contemporaneamente tra i primi venti del mondo, un risultato mai raggiunto prima. “C’è tanto lavoro dietro. Alla fine, il tennis è uno sport individuale: ognuno ha il proprio modo di allenarsi e di stare in campo. Però tutti stanno trovando il giusto equilibrio e per questo stanno arrivando tanti risultati positivi. Dall’Italia sentiamo tanto supporto, ed è la cosa più importante. Noi cerchiamo di rendere le persone a casa più felici possibile. Speriamo di continuare così”.
Nel frattempo, l’Italia ha festeggiato anche per un altro giovane talento: Antonelli, primo pilota azzurro a vincere un Gran Premio di Formula Uno dal 2006. Sinner ha voluto esprimere il proprio sostegno: “Quello che sta facendo Kimi è incredibile. È un bravissimo ragazzo, ha una bellissima famiglia e sono contento per tutti loro. Auguro il meglio, a lui come alla Ferrari… sperando possa avvicinarsi alla Mercedes”.