Dusan Vlahovic e la Juve hanno trovato un accordo di principio per prolungare il contratto fino al 2028, sulla base di uno stipendio di circa 6 milioni di euro più bonus. Questo rappresenta un passaggio chiave nel rapporto tra l’attaccante serbo e il club bianconero, soprattutto dopo i dubbi e le incertezze che avevano caratterizzato i mesi precedenti. La nuova intesa sembra infatti segnare un cambio di rotta definitivo, con entrambe le parti ora orientate a costruire un percorso condiviso e più stabile nel tempo.
Il centravanti, che dovrebbe tornare tra i convocati in vista della partita di sabato contro il Sassuolo, ha dimostrato totale disponibilità nei confronti del nuovo progetto tecnico della squadra. La sua posizione appare dunque chiara: volontà di restare e di diventare un punto di riferimento centrale per il presente e per gli anni a venire. Rimane però ancora un ultimo aspetto da definire prima della firma ufficiale, ovvero l’intesa relativa alle commissioni e ai bonus destinati all’entourage del giocatore.
Nei prossimi giorni sono previsti nuovi incontri alla Continassa, che serviranno a sistemare gli ultimi dettagli formali e amministrativi. Si tratta di questioni marginali rispetto all’accordo complessivo, che è ormai considerato in fase avanzata. La trattativa, infatti, è vicina alla conclusione e non si prevedono particolari ostacoli in grado di comprometterne l’esito positivo.
La Juventus, dal canto suo, è determinata a mettere al sicuro il proprio numero nove, ritenuto fondamentale sia per il finale di stagione sia per i progetti futuri. L’obiettivo della società è quello di consolidare una base solida su cui costruire la squadra dei prossimi anni, e Vlahovic rappresenta uno degli elementi cardine di questa strategia. Il rinnovo, dunque, non è soltanto un accordo contrattuale, ma anche un segnale forte di fiducia reciproca e di ambizione condivisa.