L'investitura

Luca di Montezemolo: “Antonelli mi ha fatto emozionare, ma vederlo in Mercedes…”

L'ex presidente della Ferrari si complimenta con il giovane pilota italiano dopo il suo primo successo in Cina, ma non nasconde il rammarico di non vederlo sulla Ferrari

Luca di Montezemolo: “Antonelli mi ha fatto emozionare, ma vederlo in Mercedes…”

Luca Cordero di Montezemolo non è certo una figura qualsiasi quando si affronta il tema della Formula 1. In qualità di ex presidente della Scuderia Ferrari durante gli anni dei grandi trionfi, protagonista del rilancio del Cavallino Rampante e dirigente di spicco nel panorama industriale italiano, possiede una conoscenza profonda di piloti, pressioni e meccanismi del Circus, superiore a quella di molti altri. Intervenendo sui giovani talenti attuali (in un’intervista al Corriere della Sera), la sua attenzione si concentra in modo particolare su Andrea Kimi Antonelli.

Montezemolo non fa mistero della sua stima per il giovane talento bolognese, oggi parte del Mercedes-AMG Petronas Formula One Team. “La sua vittoria mi ha emozionato, è un ragazzo di 19 anni in continuo miglioramento. Aveva avuto problemi nelle partenze, eppure non si è perso d’animo: è andato in testa e ha condotto senza incertezze, rischiando solo alla fine”. A impressionarlo non è soltanto la velocità in pista, ma soprattutto l’approccio mentale: “Ha dimostrato maturità e freddezza, non tipiche di un italiano, e soprattutto non di uno della sua età. Ha i piedi per terra, spero resti sempre così, le premesse ci sono tutte”.

Accanto all’ammirazione emerge anche una lieve nota di rammarico, più legata al cuore che a valutazioni tecniche: “Però mi ha dato un po’ ‘fastidio’ vederlo su una Mercedes”. Una sensazione comprensibile, chiarita quando Montezemolo risponde “Esatto” alla domanda se lo avrebbe voluto vedere vestire il rosso Ferrari. Allo stesso tempo, riserva ad Antonelli un consiglio dal tono quasi paterno: “Gli suggerirei di continuare a migliorare, perché, con tutto il rispetto, è stato perfetto su una macchina nettamente superiore. Ne ho visti diversi di piloti che si credevano fenomeni dopo pochi GP. Ma Kimi è diverso e la Mercedes ha fatto un ottimo lavoro”.

Parole importanti, pronunciate da chi ha contribuito a costruire una Ferrari vincente attorno a grandi campioni, e che assumono il valore di una vera e propria investitura per il giovane pilota italiano.