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Retegui è già al lavoro: missione Mondiale con l’Italia di Gattuso

L’attaccante rientra in anticipo per preparare i playoff: tra doppio centravanti e dubbi in difesa, nasce la nuova Nazionale azzurra

Retegui è già al lavoro: missione Mondiale con l’Italia di Gattuso

Altro che pausa: Mateo Retegui ha già iniziato la sua corsa verso il Mondiale. L’attaccante dell’Al-Qadisiya ha scelto di anticipare i tempi, tornando in Italia per allenarsi e farsi trovare pronto in vista dei playoff.

Una decisione che racconta molto del suo approccio alla Nazionale italiana guidata da Gennaro Gattuso. In un calcio dominato dai club, c’è ancora chi mette la maglia azzurra davanti a tutto.

Il primo appuntamento è fissato: il 26 marzo contro l’Irlanda del Nord, sfida decisiva per continuare a inseguire il sogno americano.

Allenamenti a Firenze per arrivare pronto

Lo stop del campionato saudita ha complicato i piani. Dopo la pausa forzata, Mateo Retegui ha deciso di non restare fermo: contatto diretto con il ct e trasferimento immediato a Firenze per lavorare in autonomia.

Una scelta forte, che dimostra ambizione e responsabilità. Con 15 gol stagionali, Retegui vuole essere protagonista anche con l’Italia.

Il doppio centravanti non si tocca

L’identità della nuova Italia è chiara: doppia punta. Gennaro Gattuso non intende rinunciare alla coppia formata da Retegui e Moise Kean.

Un tandem che ha già dato risultati importanti: 19 gol in 6 partite sotto la nuova gestione. Retegui guida la classifica marcatori azzurra, seguito proprio da Kean.

Il sistema di riferimento sarà il 3-5-2, con possibili variazioni offensive in base all’avversario.

Formazione e certezze

L’ossatura della squadra sembra definita:

  • In porta Gianluigi Donnarumma

  • Difesa con Gianluca Mancini, Alessandro Bastoni e Riccardo Calafiori

  • Esterni Matteo Politano e Federico Dimarco

  • Centrocampo con Manuel Locatelli, Nicolò Barella e Sandro Tonali

  • Attacco con Kean e Retegui

Alternative importanti restano Giacomo Raspadori, Francesco Pio Esposito e Gianluca Scamacca.

Difesa sotto osservazione

Se l’attacco convince, la difesa resta il punto interrogativo. L’Italia, storicamente solida dietro, oggi fatica a trovare certezze.

Mancano marcatori puri alla Fabio Cannavaro, mentre profili come Bastoni e Calafiori garantiscono qualità ma meno aggressività difensiva.

Problemi evidenti anche sui calci piazzati e sui cross, aspetti che preoccupano soprattutto in vista delle sfide contro squadre fisiche.

Nuovi volti e possibili sorprese

Tra le novità spicca Tommaso Palestra, esterno del Cagliari, mentre potrebbe trovare spazio anche Niccolò Pisilli.

Fuori, invece, Nicolò Zaniolo, non pienamente integrato nel progetto.

Tutto passa da Retegui

Alla fine, però, molto dipenderà da lui. Mateo Retegui ha deciso di giocare d’anticipo, di non lasciare nulla al caso.

Il messaggio è chiaro: il Mondiale è un obiettivo troppo importante per rischiare di arrivarci impreparati.

E l’Italia, oggi più che mai, ha bisogno dei suoi gol.