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Leao è sempre più un caso: il Milan valuterà offerte

Rendimento e numeri del portoghese non convincono fino in fondo: il club riflette tra mercato e possibili alternative

Leao è sempre più un caso: il Milan valuterà offerte

Il volto nuovo di Rafa Leao è quello di un attaccante diverso, lontano dalla sua natura originaria. Non più ala devastante sulla fascia, ma un centravanti chiamato a lavorare per la squadra, anche quando la condizione fisica non è ideale. Una trasformazione voluta da Allegri, che però finora non ha prodotto i risultati sperati.

Il portoghese ha accantonato le sue classiche accelerazioni in campo aperto per muoversi negli spazi stretti dell’area di rigore. Meno strappi, più presenza: un cambio radicale che richiede adattamento e sacrificio. Nelle idee iniziali, insieme a Pulisic, doveva essere protagonista nelle ripartenze veloci, senza dare punti di riferimento alle difese avversarie. Ma il piano si è rivelato più complicato del previsto.

I numeri parlano chiaro: Leao è fermo da due partite senza gol e contro la Lazio non ha nemmeno tentato una conclusione. Anche Pulisic ha rallentato, esaurendo la sua spinta realizzativa già a fine dicembre. Il risultato è un attacco meno incisivo e più prevedibile.

Frustrazione in campo, ma nessuna sanzione

La tensione è emersa chiaramente all’Olimpico. Leao, sostituito, ha lasciato il campo visibilmente contrariato, ignorando anche i tentativi di mediazione di Maignan e dello stesso Allegri. Un atteggiamento che non è passato inosservato, ma che il club ha deciso di non punire.

Nessuna multa, infatti: la società interpreta la reazione come segno di coinvolgimento e voglia di incidere. Il problema, però, resta il contributo sotto porta, che manca ormai da diverse settimane.

Tra numeri deludenti e scenari di mercato

Con appena 9 gol in campionato, il rendimento di Leao è considerato insufficiente per un giocatore simbolo e tra i più pagati della rosa. Il tecnico non sembra intenzionato a cambiare sistema di gioco per valorizzarlo, continuando a puntare su due punte centrali.

Per questo motivo, il Milan valuta anche possibili scenari di calciomercato. Nonostante un possibile rinnovo fino al 2030, il club è disposto ad ascoltare offerte. La clausola da 170 milioni appare fuori mercato: una cifra più realistica potrebbe aggirarsi intorno agli 80 milioni, con interessi dalla Premier League e dall’Arabia Saudita.

L’agente di Allegri, Giovanni Branchini, ha sottolineato come il portoghese resti un patrimonio del club, pur ammettendo un rendimento al di sotto delle aspettative. Resta comunque un giocatore da proteggere, anche alla luce degli 80 gol in 284 presenze in rossonero.

Il Milan guarda avanti: Nusa nel mirino

Nel frattempo, la dirigenza studia possibili alternative. Tra i profili seguiti spicca Antonio Nusa, giovane talento norvegese classe 2005. Rapido, tecnico e con ampi margini di crescita, si è già messo in mostra anche contro l’Italia.

Attualmente al Lipsia, ha segnato 3 gol in 27 partite stagionali. La mancata qualificazione alla prossima Champions League potrebbe spingere il club tedesco a cederlo. Il suo valore si aggira intorno ai 35 milioni, cifra ancora accessibile ma destinata a salire.

Il Milan osserva con attenzione: il futuro di Leao non è più così certo, e il progetto rossonero potrebbe presto cambiare volto.