A distanza di ventiquattro ore dalla pole position più giovane nella storia della Formula 1, Andrea Kimi Antonelli conquista a Shanghai il suo primo successo nel Mondiale, al termine di una gara gestita con grande maturità e sicurezza. Il giovane pilota italiano ha mantenuto il controllo della corsa fin dalle prime fasi, prima respingendo l’attacco delle Ferrari e successivamente amministrando il ritorno del compagno di squadra George Russell. L’inglese, penalizzato nella parte centrale della gara da pneumatici non ancora in temperatura, è riuscito comunque a superare Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Nonostante ciò, Russell non è mai riuscito a ridurre realmente il distacco da Antonelli, che ha continuato a guidare con tranquillità fino al traguardo, fatta eccezione per una piccola sbavatura in frenata a tre giri dalla fine. Per l’Italia si tratta di un trionfo storico: l’ultimo successo di un pilota italiano risaliva infatti a vent’anni fa, quando Giancarlo Fisichella vinse con la Renault il Gran Premio della Malesia.
Sul podio, alle spalle delle due Mercedes, chiude Lewis Hamilton. Per il britannico si tratta del primo podio in un Gran Premio con la Ferrari. Il sette volte campione del mondo ha avuto la meglio sul compagno di squadra Charles Leclerc dopo un duello acceso e combattuto in due fasi. Una rivalità interna che in casa Ferrari non si vedeva da tempo e che lascia intravedere prospettive interessanti per le prossime gare. Tuttavia, anche questa volta il risultato finale premia nettamente la Mercedes, che ottiene una doppietta – seppur con ordine inverso rispetto alla gara inaugurale di Melbourne – con Antonelli davanti a Russell. Quest’ultimo resta comunque in testa alla classifica del Mondiale Piloti con quattro punti di vantaggio proprio sul giovane italiano.
Dietro ai primi quattro, Oliver Bearman conquista un ottimo quinto posto con la Haas motorizzata Ferrari, precedendo Pierre Gasly su Alpine con power unit Mercedes. Settima posizione per Liam Lawson con la Racing Bulls-Ford, davanti alla Red Bull-Ford di Isack Hadjar, protagonista di una rimonta dopo un lungo nelle prime fasi mentre lottava con Bearman. Gara invece terminata anzitempo per Max Verstappen, costretto al ritiro al giro 47 dopo una partenza difficile che lo aveva comunque visto risalire fino alla settima posizione. A completare la top ten sono Carlos Sainz con la Williams-Mercedes e Franco Colapinto con l’Alpine, entrambi alla conquista dei primi punti stagionali.
La partenza è stata insolita: allo spegnimento dei semafori si sono mosse solo diciotto vetture delle ventidue previste. Giornata disastrosa per la McLaren, con il campione del mondo Lando Norris e il compagno Oscar Piastri impossibilitati a prendere parte alla gara a causa di problemi elettrici alla power unit Mercedes delle loro monoposto. Per Piastri, già ritirato nel giro di formazione a Melbourne, la stagione non sembra ancora realmente iniziata. Non sono partiti nemmeno Gabriele Bortoleto con l’Audi e Alexander Albon con la Williams.
In classifica piloti, Russell guida con 51 punti, seguito da Antonelli a quota 47. Leclerc è terzo con 34 punti, appena uno in più rispetto al compagno Hamilton. Bearman occupa la quinta posizione con 17 punti, davanti a Norris con 15. Gasly sale a nove, mentre Verstappen e Lawson condividono l’ottava posizione con otto punti. Hadjar e Lindblad completano la top ten con quattro punti ciascuno. Piastri ha raccolto finora tre punti, mentre Sainz e Bortoleto sono fermi a due. Colapinto entra invece in classifica grazie al punto conquistato con il decimo posto.
Tra i costruttori la Mercedes prende il largo: la squadra tedesca arriva a 98 punti, contro i 67 della Ferrari. Più distaccata la McLaren con 18 punti, seguita molto da vicino dalla Haas a quota 17. Red Bull e Racing Bulls condividono 12 punti, con Alpine poco dietro a 10. Audi e Williams hanno entrambe due punti, mentre Cadillac e Aston Martin restano ancora ferme a zero.