Maurizio Sarri è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Milan (domani, ore 20.45). Ecco le sue dichiarazioni.
Domani torneranno i tifosi allo stadio: una motivazione in più? Che conferme dalla squadra si aspetta?
Che Milan si aspetta?
Il Milan ha caratteristiche ben definite, ti colpisce anche quando non sembra in controllo della gara. Grandi qualità tecniche e fisiche, una partita in cui non dobbiamo concedere il campo aperto, hanno accelerazioni devastanti. Però poi non dobbiamo portarli in area, tatticamente è difficilissima.
Infermeria?
In questi giorni stiamo provando Patric e Taylor, poi vedremo quando andremo a definire la mossa. Romagnoli cercheremo fino a domani mattina ma la situazione non è semplicissima.
Quanto è più difficile sui calci da fermo senza Vecino e Guendouzi.
I piazzati ora sono un problema per limiti strutturali. Poi dovendo cambiare formazione devo cambiare anche la posizione dei calciatori sui piazzati, tutto ciò non agevola il risultato.
I tifosi l’hanno invitata sotto la Nord.
Hanno avuto peso anche per le scelte passate, non solo future. Questo è un ambiente che mi piace, la gente mi piace, sono in sintonia. Avranno un peso. Il fatto che mi vogliano salutare mi fa piacere, io di solito non vado per rispetto dei miei giocatori, sono loro che devono avere il “palco”. Penso che domani però andrò.
S’aspettava un Modric così? Come calciatore per la Lazio che verrà le piacerebbe uno così a livello di caratteristiche ed età?
Modric è un mostro d’umiltà, uno che alla sua età si rimette in gioco completamente e lo fa con un’applicazione fortissima. Mi sembra uno che dà sempre tutto pure a livello difensivo, è uno dei più grandi di questo periodo. Avere un Modric giovane è un sogno per tutti. La gestione del finale di carriera di solito è difficilissimo, quando vai a prendere uno così o sei sicuro dell’aspetto mentale o può essere un rischio.
Sui miglioramenti dei calciatori in rosa da qui alla fine? Li proverà di più?
Se io chiedo ai miei di andare per obiettivi, poi io devo essere il primo a cercarli. Quindi metterò sempre la formazione che mi garantisce il risultato. Przyborek sta mostrando segnali incoraggianti vista l’età, poi vediamo quando sarà pronto.
Contro il Milan la Lazio ha sempre dimostrato di essere in partita. Si aspetta di nuovo una gara simile ai precedenti?
Il Milan ha dei momenti nell’arco della partita che sei te ad avere in mano la partita ma non è così. Quando si gioca con il Milan il momento più pericoloso è quando abbiamo palla noi.
Come sta Zaccagni? Non segna da tanto tempo…
Ha fatto una stagione complicata, iniziata con un’operazione e proseguita con problematiche. Se dobbiamo essere onesti nelle ultime partite è cresciuto, spero in un buon finale di stagione, se lo merita per come ha reagito.
Dele-Bashiru?
Sicuramente se si aprono gli spazi lui sta migliorando nell’attaccarli, è partito facendolo solo palla al piede, ora lo fa anche senza. Tatticamente deve ancora migliorare, a volte non ha il senso del pericolo, quando lo fa magari è tardi. Un libro ancora da scriver,e ma
Fabiani ha detto di voler proseguire con Sarri nel progetto triennale. Cosa spingerà Sarri invece a decidere a fine stagione? Quale sarà la natura delle riflessioni?
Fabiani ha detto tutti dati di fatto, cioè io ho un contratto lungo. La situazione è questa, poi se la società non è contenta o se non lo sarò io, allora ne parleremo, ma oggi non c’è discussione, Si prospetta nuovamente un “anno zero”, ci sono tanti calciatori in scadenza, se non saranno rinnovati a breve immagino che troveranno accordi con altre squadre. Vediamo come la società vuole ripartire. Io sono alla Lazio, per tanti versi ci sto anche benissimo. Il contratto è quello”.
Cosa può “invidiare” Sarri ad Allegri e viceversa?
Allegri è l’allenatore della società che ha il fatturato più alto in Italia, si possono permettere giocatori importanti. Qualcosa gli invidi, ma fa parte del gioco. Cosa lui invidia a me? Chiediglielo (ride, ndi).
Maldini può giocare sulla fascia?
Maldini ha certe caratteristiche, comn me l’esterno non lo può fare. Poi è chiaro che a 15 minuti dalla fine può anche farlo.
Poco fa ha parlato di nuovo “anno zero”, prima dell’Atalanta aveva parlato della necessità di un “anno uno”. La domanda è: Sarri è pronto a un nuovo anno zero?
L’ideale sarebbe quello, un “anno uno”, ma la situazione fa pensare un’altra cosa. Io ho un contratto in essere, se la società mi dice il contrario, che non vuole continuare, farò altre valutazioni. Sennò la situazione è questa.
Può giocare Furlanetto da qui alla fine o si punterà fisso su Motta?