L’appuntamento con il secondo capitolo è fissato tra una settimana allo stadio Olimpico. Dopo i primi novanta minuti degli ottavi di finale europei tra Roma e Bologna, tutto resta ancora aperto: l’1-1 finale racconta bene l’equilibrio visto in campo. La partita è stata intensa, combattuta, piena di episodi e momenti spettacolari.
I rossoblù sono passati avanti grazie alla qualità di Bernardeschi, mentre i giallorossi hanno trovato il pareggio con Pellegrini sfruttando un errore di Joao Mario che ha innescato l’azione avviata da Cristante. Un confronto giocato anche sul piano tattico ma soprattutto ricco di occasioni, tra pali, traverse e interventi decisivi dei portieri. Malen ha colpito due legni nel corso della gara, Vitik ha centrato la traversa, mentre Svilar si è reso protagonista con una parata notevole sul primo tentativo pericoloso di Bernardeschi. Importante anche la giocata di Rowe che ha permesso al Bologna di costruire l’azione del momentaneo vantaggio.
Italiano ha modificato poco rispetto alle indicazioni della vigilia, scegliendo Casale al posto di Vitik e confermando davanti il trio formato da Bernardeschi, Castro – alla sua ottava presenza consecutiva da titolare – e Rowe. In mezzo al campo spazio a Ferguson, Freuler e Pobega. Dall’altra parte la Roma ha dovuto fare i conti con un problema muscolare di Koné, sostituito da El Ayanoui. In difesa Ghilardi ha preso il posto di Mancini, mentre in attacco Malen è stato affiancato da Zaragoza con Cristante qualche metro più indietro.
L’avvio di gara è stato subito vivace e ha visto il Bologna rendersi pericoloso dopo pochi secondi. Bernardeschi è partito dalla destra, servito da Rowe, ma al momento di concludere si è allungato troppo il pallone. A centrocampo i duelli sono stati continui: Ferguson si è concentrato su Pisilli, Pobega ha seguito El Ayanoui mentre Freuler ha provato a limitare i movimenti di Cristante. La risposta della Roma è arrivata con un’azione personale di Zaragoza, nata da un errore di Pobega, ma il suo diagonale è terminato sul fondo.
Per lunghi tratti la gara è rimasta bloccata, con pochi spazi e ritmi più ragionati. Bernardeschi è stato il più brillante tra i suoi per qualità e recuperi, mentre Malen ha faticato a ricevere palloni giocabili contro una difesa bolognese molto compatta. Poco prima dell’intervallo il numero dieci rossoblù ha provato la classica conclusione a giro dalla destra, ma Svilar ha risposto con un intervento spettacolare deviando il pallone con la mano di richiamo. Nel recupero Pobega ha avuto una grande opportunità su colpo di testa di Casale, ma non è riuscito a trovare lo specchio.
Nella ripresa il Bologna è riuscito a sbloccare la partita. Rowe ha superato Celik con una giocata di qualità, ha saltato altri avversari ed è entrato in area prima di scaricare per Bernardeschi, preciso nel piazzare il mancino che ha battuto Svilar per lo 0-1. La Roma ha reagito subito e ha sfiorato il pari con Malen, servito da Rensch, ma il suo tiro si è stampato sul palo. I giallorossi hanno continuato a spingere e Gasperini ha provato a cambiare qualcosa inserendo Tsimikas, Hermoso e Pellegrini.
Proprio Pellegrini ha firmato il pareggio al 27’. Tutto è nato da un errore di Joao Mario che ha sottovalutato un pallone permettendo a Cristante di recuperarlo. L’azione si è sviluppata rapidamente fino a Malen, che ha servito al centro il capitano giallorosso per l’1-1. Nel finale entrambe le squadre hanno provato a trovare il colpo decisivo. Il Bologna è andato vicino al nuovo vantaggio con una traversa colpita di testa da Vitik, mentre la Roma ha cercato di sfruttare gli spazi senza però riuscire a trovare la rete. Il discorso qualificazione resta quindi completamente aperto e sarà il ritorno all’Olimpico a decidere chi passerà il turno.