Dualismo

Juventus, che dilemma in porta per Spalletti

La Juventus di Luciano Spalletti deve far fronte a un problema in porta: far giocare fino a fine stagione Perin o Di Gregorio?

Juventus, che dilemma in porta per Spalletti

Nel calcio i numeri di maglia non raccontano sempre tutta la storia, ma nel caso dei portieri spesso rappresentano un indizio piuttosto chiaro. La maglia numero uno, più di tutte le altre, porta con sé un significato preciso: identifica il titolare, il punto di riferimento tra i pali, il leader silenzioso dell’area di rigore. Alla Juventus, però, in questa stagione esiste una piccola eccezione che finora è passata quasi sotto traccia ma che racconta molto delle dinamiche interne dello spogliatoio.

La numero uno è sulle spalle di Mattia Perin. Una scelta nata anche dalla sua volontà, ma condivisa fin dall’inizio con Michele Di Gregorio. Tra i due, infatti, si è instaurato subito un rapporto di collaborazione e concorrenza sana, facilitato dall’atteggiamento dell’ex portiere del Genoa CFC, che negli ultimi anni aveva già ricoperto il ruolo di vice alle spalle di Wojciech Szczęsny. Proprio questa esperienza ha reso Perin una figura preziosa nel processo di inserimento del nuovo arrivato.

Di Gregorio, che alla Juventus è approdato dopo l’esperienza al AC Monza, si è presentato con il profilo basso che ha sempre caratterizzato la sua carriera. Davanti alla scelta del numero di maglia ha preferito non caricarsi immediatamente del peso simbolico della numero uno, storicamente indossata da figure di enorme prestigio come Gianluigi Buffon. In un primo momento ha scelto il 29, poi è passato al 16, lo stesso numero che portava al Monza e che ha ereditato da Weston McKennie. Così la numero uno, dopo essere stata anche sulle spalle di Szczęsny, è rimasta a Perin.

Se il numero racconta una storia, le gerarchie di campo ne stanno scrivendo un’altra. Di Gregorio sta attraversando una fase complicata, una di quelle che possono capitare a qualsiasi calciatore ma che per un portiere diventano inevitabilmente più evidenti. Chi gioca tra i pali deve trasmettere sicurezza costante e ogni errore finisce inevitabilmente sotto la lente d’ingrandimento. Proprio per questo il commissario tecnico Luciano Spalletti ha scelto di tutelarlo fermandolo temporaneamente, concedendogli il tempo necessario per ritrovare serenità.

Nelle ultime settimane è stato quindi Perin a prendersi la scena, infilando tre presenze consecutive. Una scelta che, almeno per ora, non sembra destinata a cambiare nel breve periodo, anche se il portiere ligure non è stato sempre impeccabile nelle uscite più recenti. La sensazione, però, è che in questo momento la Juventus preferisca affidarsi alla sua esperienza, anche per alleggerire la pressione sulle spalle di Di Gregorio.

Il peso simbolico della numero uno è dunque tornato al centro della scena, affidato al portiere più esperto della rosa. Nel frattempo il club osserva e riflette, con l’obiettivo di permettere a Di Gregorio di ritrovare equilibrio e fiducia prima di prendere decisioni definitive. La gestione del ruolo potrebbe infatti diventare uno dei temi del prossimo mercato estivo.

Non è escluso, infatti, che Perin possa restare titolare fino al termine della stagione, in attesa di capire quale direzione prenderà il progetto tecnico bianconero. La Juventus sta già ragionando su possibili cambiamenti per il futuro e anche la situazione tra i pali potrebbe rientrare nella più ampia rivoluzione che il club immagina per i prossimi mesi. Per ora, però, il presente parla chiaro: la maglia numero uno è sulle spalle di Perin e, almeno per il momento, è lui a guidare la difesa bianconera.