Post partita

Spalletti: “Primo tempo difficile, poi è cambiato tutto”

Luciano Spalletti ha commentato la vittoria della Juventus sul Pisa (4-0). Ecco le sue dichiarazioni.

Spalletti: “Primo tempo difficile, poi è cambiato tutto”

Dopo il netto successo della Juventus contro il Pisa, Luciano Spalletti ha analizzato la partita soffermandosi sulle scelte tattiche che hanno cambiato il volto del match, soprattutto nella seconda metà di gara.

Uno dei protagonisti è stato Kenan Yildiz, autore di un gol e molto più incisivo nella ripresa grazie a una posizione diversa in campo.

Yildiz segna questo gol ma gli spazi erano già più larghi per il gioco della squadra – ha spiegato Spalletti –. Kenan quando parte dall’esterno ha più facilità: gli piace perché può vedere meglio l’avversario e capire quando attaccare lo spazio alle spalle della difesa. Quando giochi più dentro al campo si percepisce meno”.

Il tecnico bianconero ha sottolineato anche come il vantaggio abbia cambiato completamente l’atteggiamento degli avversari.

“Quando vai in vantaggio cambia tutto. Loro nel primo tempo stavano molto bassi e facevano blocco davanti all’area. Noi facciamo più fatica negli spazi stretti. Con una punta vera, probabilmente, Yildiz potrebbe fare ancora meglio quel lavoro”.

Le difficoltà del primo tempo

Spalletti ha poi spiegato cosa non ha funzionato nella prima parte della gara.

“Nel primo tempo non riuscivamo a trovare spazio. Loro avevano sempre tre centrocampisti a coprire l’area. In queste situazioni devi cercare di portare più palloni dentro l’area con giocate rapide. Nella ripresa, invece, è migliorato tutto, anche la velocità della manovra”.

Tra le scelte più discusse c’è stata anche l’uscita di Gatti, sostituito all’intervallo.

“Ho tolto Gatti non per demerito, ma perché avevamo bisogno di costruire di più con il piede destro. Tra lui e Bremer ho deciso di cambiare lui questa volta”.

Il messaggio a Boga

Infine l’allenatore ha parlato di Boga, autore del quarto gol ma spesso chiamato a dare maggiore continuità alle sue prestazioni.

Boga a volte è un po’ molle, ma le qualità sono quelle dell’attaccante vero. La panchina non è una sala d’attesa, è un pezzo di campo in più. Chi entra deve far male nel momento decisivo della partita”.

Un ruolo, secondo Spalletti, che può diventare decisivo.

“Dalla panchina i giocatori vedono gli errori e ascoltano le indicazioni. Quando entrano sanno già cosa fare, ed è lì che devono creare il pericolo”.