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Napoli, la Champions si avvicina: Conte vede il traguardo minimo

La vittoria contro il Torino permette di aumentare le distanze sulle inseguitrici, anche se con una partita in più.

Napoli, la Champions si avvicina: Conte vede il traguardo minimo

Con il successo ottenuto contro il Torino, il Napoli compie un altro passo importante verso quello che, a questo punto della stagione, rappresenta il vero traguardo: la qualificazione alla Champions League. Un obiettivo che può essere considerato allo stesso tempo minimo e massimo per la squadra guidata da Antonio Conte, sempre più vicina a riportare gli azzurri nella dimensione europea che conta.

Il tecnico salentino si avvia alla conclusione della sua seconda stagione sulla panchina partenopea con la sensazione di aver riportato il club a una sorta di normalità competitiva. Dopo il caos seguito all’era Spalletti, nessuno chiedeva al Napoli di tornare subito a vincere lo scudetto. Eppure Conte è riuscito ad andare oltre le aspettative già lo scorso anno, mentre in questa stagione ha comunque aggiunto un trofeo con la Supercoppa italiana, senza che fosse un obbligo.

Un Napoli dominante al Maradona

Contro il Torino, allo stadio Maradona, la squadra ha mostrato una versione molto simile a quella vista nella scorsa stagione: padrona del campo per gran parte della partita, capace di creare numerose occasioni e di proporre soluzioni offensive interessanti. L’unica vera sbavatura è arrivata nel finale, quando una distrazione difensiva ha permesso a Casadei di trovare il gol.

Nonostante alcune assenze importanti, il Napoli ha dimostrato di poter contare su risorse spesso sottovalutate. Elmas continua a confermarsi una pedina preziosa, mentre il nuovo arrivato Alisson Santos ha disputato una partita di altissimo livello, mettendo da parte le incertezze delle prime apparizioni e mostrando personalità e qualità.

Calendario favorevole per il finale di stagione

Anche il calendario sembra sorridere alla squadra di Conte. Nelle ultime dieci giornate di campionato, almeno otto partite appaiono ampiamente alla portata degli azzurri. Gli unici ostacoli davvero impegnativi sono la sfida di inizio aprile contro il Milan al Maradona e quella di inizio maggio sul campo del Como.

Per questo motivo la qualificazione alla Champions League appare sempre più vicina. Resta solo un interrogativo che verrà sciolto a fine stagione: capire se nella prossima annata europea il Napoli sarà ancora guidato da Antonio Conte. Ma questa è una storia che si scriverà soltanto tra qualche mese.

I rientri che possono fare la differenza

Nel momento decisivo della stagione, il Napoli ritrova anche alcuni dei suoi uomini più importanti. Anguissa, tornato in campo contro il Torino dopo circa cento giorni di assenza, ha dimostrato in pochi minuti di essere subito pronto a dare il suo contributo.

Segnali incoraggianti arrivano anche da Kevin De Bruyne, che all’inizio della stagione era stato persino considerato un problema ma che contro il Torino ha mostrato lampi del suo talento, cercando subito il pallone e provando alcuni dei suoi strappi più famosi.

Diverso il discorso per Romelu Lukaku, che avrà bisogno ancora di tempo per tornare al massimo della forma. Tuttavia, come già accaduto a Verona, anche i suoi ingressi nel finale potrebbero rivelarsi decisivi per conquistare punti e gol pesanti.

Difesa distratta e attacco da ritrovare

Non tutto, però, è ancora perfetto. Il Napoli continua a mostrare qualche distrazione difensiva di troppo, come dimostra il gol incassato da Casadei. Un dato su tutti preoccupa: gli azzurri subiscono almeno una rete da dieci partite consecutive.

Questo sarebbe un problema relativo se l’attacco riuscisse a compensare con maggiore continuità. Ma non sempre accade. Hojlund, dopo aver trascinato la squadra per buona parte della stagione, ha rallentato: nelle ultime dodici giornate di campionato ha segnato soltanto la doppietta contro il Genoa e il gol contro il Verona.

Dettagli su cui Conte dovrà lavorare nelle ultime settimane di campionato. Per un allenatore abituato a limare ogni imperfezione, si tratta di lavoro ordinario. E con il traguardo ormai vicino, l’obiettivo stagionale — minimo o massimo che sia — è davvero a portata di mano.