Tra prudenza e ambizione, in casa Milan si respira un clima particolare. Da un lato Massimiliano Allegri, fedele alla linea della cautela e concentrato sull’obiettivo Champions League. Dall’altro uno spogliatoio che non vuole smettere di credere nello scudetto.
A lanciare segnali è stato anche Rafael Leao, ultimo in ordine di tempo a ribadire che la corsa non è finita. E proprio da questa convinzione sarebbe nato un patto tra i senatori del Milan: vincere il derby e riaprire i giochi.
Derby spartiacque: pressione sull’Inter
La sfida contro l’Inter è il crocevia della stagione. I nerazzurri viaggiano a ritmi altissimi, con una media punti quasi irraggiungibile, ma il campionato è ancora lungo. Tornare a -7 significherebbe riaccendere la corsa e mettere pressione alla capolista, costringendola a non sbagliare più.
Il Milan sa bene che tutto può cambiare in poche settimane. Dopo la lunga imbattibilità rossonera, il passo falso è arrivato contro il Parma. E anche l’Inter, apparsa fin qui quasi perfetta, ha dimostrato – contro il Bodø/Glimt – di poter inciampare.
I conti sono semplici:
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Vittoria nel derby: -7
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Ulteriore scivolone nerazzurro: -4
A quel punto il discorso scudetto tornerebbe attuale, concreto, possibile.
Percorso netto e calendario complicato
Chiaro, servirà un finale quasi perfetto. Il calendario non aiuta e il margine d’errore è ridotto al minimo. Ma il mantra è chiaro: “fino alla fine”. Prima il derby, poi si tireranno le somme.
In ogni caso, la qualificazione alla Champions League resta il traguardo minimo fissato da Allegri e dalla società. Tutto il resto sarebbe un extra straordinario.