Il presente impone una rincorsa complicata, il futuro obbliga a scelte ponderate. In casa AC Milan le prossime settimane saranno decisive per definire ambizioni e strategie: tornare in UEFA Champions League è la priorità assoluta, ma parallelamente la dirigenza sta già lavorando alla struttura della squadra che verrà. Il distacco dall’Inter pesa non solo in classifica, ma anche nella pianificazione economica e tecnica.
Uno dei dossier più delicati riguarda l’attacco e, in particolare, il destino di Niclas Füllkrug. Arrivato a gennaio dal West Ham United per aggiungere fisicità e presenza in area, il centravanti tedesco ha convinto per atteggiamento e disponibilità. Spirito di sacrificio, integrazione rapida nel gruppo e volontà di esserci anche in condizioni non ottimali: aspetti che hanno colpito positivamente Massimiliano Allegri. Tuttavia, l’impatto caratteriale potrebbe non essere sufficiente a garantirgli la permanenza.
Il Milan vanta un diritto di riscatto fissato a cinque milioni di euro, cifra non proibitiva ma che va contestualizzata nella strategia complessiva. Il punto non è soltanto economico: investire significherebbe occupare uno slot offensivo anche per le prossime stagioni. E qui emergono i dubbi. Füllkrug non è mai stato considerato un titolare fisso, quanto piuttosto una soluzione da utilizzare a gara in corso. L’unica partenza dal primo minuto, contro la ACF Fiorentina, è durata appena sessanta minuti prima dello stop per un problema al piede. Troppo poco per sciogliere ogni riserva.
In estate l’obiettivo dichiarato è un colpo di peso in attacco. Nella lista del direttore sportivo Igli Tare figurano profili come Moise Kean e Dušan Vlahović, quest’ultimo in scadenza a giugno e quindi potenziale occasione di mercato. Molto dipenderà però dalla qualificazione alla prossima Champions, passaggio quasi obbligato per sostenere un investimento importante. Senza l’Europa che conta, il margine di manovra si ridurrebbe sensibilmente.
Capitolo uscite: Christopher Nkunku resta in bilico nonostante la volontà di proseguire l’avventura in rossonero, mentre Rafael Leão potrebbe diventare sacrificabile di fronte a un’offerta fuori mercato. Il Milan si muove su un crinale sottile tra ambizione e sostenibilità. La rincorsa Champions dirà molto, ma le decisioni sul futuro sono già iniziate.