Australian Open

Resistenza, testa e cuore: Jannik Sinner avanza agli ottavi

L’azzurro supera Spizzirri dopo quasi quattro ore tra caldo e crampi e centra la 18ª vittoria consecutiva. Ora la sfida con Luciano Darderi

Resistenza, testa e cuore: Jannik Sinner avanza agli ottavi

Non è stato il solito dominio, ma ancora una volta Jannik Sinner ha trovato il modo di andare avanti. All’Australian Open, l’altoatesino conquista gli ottavi di finale al termine di una vera battaglia contro lo statunitense Eliot Spizzirri, numero 85 del ranking mondiale, piegato in quattro set con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-4, 6-4 dopo quasi quattro ore di gioco, segnate dal caldo e da una pesante crisi di crampi.

Per Sinner si tratta della 18ª vittoria consecutiva, la terza serie più lunga della sua carriera, un dato che certifica continuità e maturità anche nelle giornate più complicate. Negli ottavi lo attende un derby azzurro contro Luciano Darderi, protagonista di una solida affermazione in quattro set sul russo Karen Khachanov (n.18), chiusa 7-6, 3-6, 6-3, 6-4.

Al termine dell’incontro, Sinner ha riconosciuto le difficoltà vissute in campo: «Oggi non ho giocato il mio tennis migliore, ma ho cercato di fare il massimo anche con l’aiuto del pubblico, che per me significa tanto». L’azzurro ha poi spiegato la natura dei problemi fisici: «I crampi sono iniziati alle gambe e poi si sono estesi praticamente ovunque. So che è un aspetto su cui devo migliorare, ma il tennis è anche un gioco mentale. Sono qui per lottare e per giocare ogni punto al meglio».

Il match si è concluso con il tetto chiuso, scelta dettata dalle condizioni climatiche estreme, che ha permesso di abbassare la temperatura grazie all’aria condizionata. Un fattore non secondario, come ammesso dallo stesso Sinner: «Sono stato fortunato, poi mi sono sentito via via sempre meglio. In tutti i grandi tornei ho sempre affrontato qualche partita dura: spero che questa mi dia la spinta giusta per il prossimo turno. Ora la cosa più importante è recuperare».

La corsa di Sinner a Melbourne continua, tra fatica e ambizione, con la consapevolezza di saper vincere anche quando il fisico chiede tregua.