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Insigne-Lazio, ci siamo: attesa la chiamata per il ritorno in Serie A

Accordo da formalizzare con i biancocelesti: 1,4 milioni fino a giugno e opzione a 2,4. Operazione voluta da Sarri, primo rinforzo di gennaio dopo lo sblocco del mercato

Insigne-Lazio, ci siamo: attesa la chiamata per il ritorno in Serie A

Non è una questione di se, ma di quando. Lorenzo Insigne aspetta solo la chiamata giusta per rimettersi in gioco e farlo alla Lazio, riportando la sua carriera in Serie A. L’intesa economica è già definita: 1,4 milioni di euro fino al termine della stagione, con opzione per il 2026 a 2,4 milioni. Manca soltanto la formalizzazione finale con il club biancoceleste.

Un’operazione che porta la firma di Maurizio Sarri, senza indulgere troppo alla nostalgia dei tempi di Napoli — anche se il calendario offrirà subito un incrocio simbolico, con gli azzurri attesi all’Olimpico domenica. Il Comandante aveva individuato Insigne come rinforzo ideale già in estate, ma il blocco del mercato della Lazio aveva congelato tutto. Ora i vincoli sono superati e l’ex capitano azzurro è pronto a diventare il primo acquisto di gennaio.

Esigenze

Svincolatosi dopo tre stagioni al Toronto, Insigne ha inseguito con convinzione l’occasione di tornare nel calcio che conta. I contatti con Sarri non si sono mai interrotti e ad agosto erano state gettate le basi dell’accordo, durante un incontro tra l’agente Andrea D’Amico e il presidente Claudio Lotito a Cortina. Le difficoltà attraversate dalla Lazio nei mesi successivi hanno rallentato il percorso, ma hanno anche rafforzato una certezza: Insigne ha sempre dato priorità ai biancocelesti, nonostante altre proposte per rientrare in Italia.

Qualche riflessione è stata inevitabile, anche alla luce dei 34 anni compiuti a giugno. Con il suo arrivo, la Lazio arriverebbe a 12 ultratrentenni in rosa, un’operazione non perfettamente in linea con il progetto di ringiovanimento. Ma sopra ogni valutazione pesa l’ok di Sarri. Per il club, l’innesto di Insigne rappresenta quasi un atto dovuto nei confronti del tecnico, costretto ad avviare il nuovo ciclo senza rinforzi.

Sul piano tattico, però, l’ex Napoli è considerato perfettamente funzionale. Non solo alternativa a Zaccagni sulla sinistra del tridente, ma anche possibile falso nove, una soluzione che potrebbe aprire scenari interessanti. In questo contesto si inseriscono le valutazioni su Castellanos: l’argentino potrebbe partire davanti a un’offerta da 25 milioni, cifra da reinvestire soprattutto a centrocampo, con Samardzic dell’Atalanta in cima alla lista. In avanti, con Insigne, le opzioni aumenterebbero: oltre al rilanciato Noslin e a Dia (impegnato in Coppa d’Africa), resta sullo sfondo la pista Lucca, da provare a ottenere in prestito dal Napoli.

Nel frattempo Insigne si è allenato praticamente da solo. Una volta a Formello, verrà inserito in un programma personalizzato per accelerare il recupero della condizione atletica.

Rapporti

«Sono molto affezionato a lui, come un figlio, ci ho passato anni bellissimi insieme», ha detto di recente Sarri, evitando però di entrare nei dettagli dell’operazione. Un legame forte, alimentato anche dall’amicizia con Ciro Immobile, con cui Insigne esplose nel Pescara di Zeman.

Nelle ultime settimane l’attaccante è stato avvistato spesso a Roma. Per molti tifosi biancocelesti è già uno di casa. Ora manca solo l’ultimo passo: la chiamata da Formello e la firma che può segnare l’inizio di un nuovo capitolo.