Serie A

Juventus, Spalletti: “Bremer gioca, Milik convocato”

Le parole del tecnico bianconero

Juventus, Spalletti: “Bremer gioca, Milik convocato”

Torna in campo domani sera la Juventus di Luciano Spalletti, impegnata tra le mura amiche nello scontro direttissimo contro la Roma di Gasperini. Distanti quattro punti in classifica, i bianconeri cercano una vittoria che riapra ogni discorso: ne ha parlato in conferenza stampa lo stesso Spalletti.

Juventus, la conferenza stampa di Spalletti

Luciano Spalletti, allenatore della Juventus

Che cosa di positivo vuole vedere dopo la partita di Bologna?
Mi ha fatto piacere, perché poi sennò sembra che siamo andati un po’ lì a farlo vedere questo miglioramento che poi è quello che deve essere il modo di proiettarsi verso un calcio attuale. L’hanno fatto in una partita tosta, l’hanno fatto in una partita difficile per cui penso che questo riesca a determinare un’evoluzione per andare a prendere poi altre cose successive. Perché anche questo l’avevamo detto: ce l’avevamo portata di mano e che non sappiamo riconoscere, non sappiamo mettere in pratica. Perché poi è il mantenerle nel lungo periodo, la cosa che fa la differenza“.

Dopo oltre 500 giorni si è rivisto Milik? C’è un piano di recupero?
Domani è convocato, l’ho trovato come un bimbo felice che può fare il gioco che gli è sempre piaciuto. È un calciatore ben preciso per quel ruolo lì. Ha caratteristiche importanti, sia fisiche che tecniche e quindi viene con noi“.

Come erano le cene con Gasperini? Di cosa parlavate?
Io sto bene con tutti, con molti di questo campionato qui. Lui è uno di quelli che mi ha messo curiosità da sempre, il modo di fare, il modo di ragionare. Da Gasperini c’è da imparare, il Gasp-brand è un modello di fabbrica, ormai lo fanno tutti, ti vengono addosso come fa lui. Anche a Crotone faceva così, usava questo uomo contro uomo anche se era meno integralista, le sue squadre ti vengono addosso. Tutti gli ex calciatori da lui allenati giocano come lui, Palladino, Juric, Bocchetti e ora Modesto. Trasforma i giocatori e se non sei al suo livello lui trova i difetti e ti viene a sgamare le tue debolezze. I due terzi di difesa te li trovi dentro l’area di rigore chiunque della squadra è disponibile a sapersi comportare in qualsiasi zona di campo che si viene a trovare. È difficile trovare gli spazi con la Roma, perché lui attraverso il suo modo asfissiante riesce a non farti acchiappare il tuo modo di giocare perché riesce a fare tutto questo in maniera asfissiante da non poterti far fare il tuo calcio. Devi andare oltre i duelli perché se non riesci ad andare oltre rischi di fare la loro partita. Guarda la Roma attuale: sono trasformati dal punto di vista della qualità. È come Sacchi, ha inventato un modo di giocare al calcio“.

Questa Juve la diverte?
Questo fatto di essere anche belli dipende anche dal fatto di essere affascinante per gli sportivi. È meglio avere gli abiti stropicciati ed essere disponibili in partita. Il bello è l’intensità, correre dietro al tuo avversario. Adesso in questo calcio devi andare forte e anticipare le cose che ti capiteranno. La cosa più importante è quella di prevedere perché altrimenti rischi di non trovare spazi. Noi abbiamo dei margini di miglioramento e bisognerà vedere se riusciremo a trovare questi spazi, perché le situazioni cambiano in maniera rapida durante la partita e devi essere bravo a riconoscerle subiti. Devi essere impulsivo nel saperlo riconoscere. Anche a Bodo secondo me abbiamo fatto una buona partita, adesso siamo andati avanti e sono contento“.

Yildiz e McKennie sono giocatori perfetti per il calcio moderno?
A me sembrava di aver fatto più confusione. Però è un pochettino così. Ora non sai da dove arriva l’avversario e i calciatori modificano di continuo la loro posizione e gli spazi sono tra gli avversari e ti devi rendere conto di questo. Se non riesci a vedere questo non trovi gli spazi. È un po quello che faceva Totti o Del Piero che praticamente con le sue giocate vedeva l’impossibile. Lui andava a creare da una situazione pensata poi ci creava una situazione reale. Questi giocatori determinavano di dover stare al suo livello. Quando Francesco aveva la palla Perrotta e Salah andavano già oltre. Questo ti serve per andare oltre queste piccole prigioni che ti creano le squadre. I nostri giocatori possono averlo tutti. Adesso devono adattarsi a non aver ruolo, perché ci vogliono le giocate, la forza e tante cose per riempire la partita“.

Bremer e David. Il brasiliano torna dall’inizio e il canadese è il titolare?
Bremer gioca, perché sia Rugani che Cabal li devo rivedere domattina perché hanno un lieve affaticamento muscolare. David? Hanno fatto bene a non portarlo a cena, la prima volta ha grattato il parmigiano sulla pasta con le vongole“.